Call for Papers

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Nelle tenebre oscure è il mio soggiorno;
chè se dall’ombre al chiaro lume passo,
tosto l’alma da me sen fugge, come
sen fugge il sogno all’apparir del giorno;
e le mie membra disunite lasso,
e l’esser perdo, con la vita, e ’l nome.

Galileo Galilei, Ad Antonio Malatesti

Introduzione

Nella lingua comune, così come nella letteratura, è possibile individuare due tensioni di segno opposto: una che mira alla semplicità e ricerca la chiarezza, la trasparenza e l’immediatezza; un’altra programmaticamente involuta, opaca e ambigua. Si tratta di due pulsioni che implicano approcci formali differenti anche quando al centro della narrazione è posto lo stesso dato referenziale.

In un saggio del 1991 apparso sull’ «Asino d’oro» Fortini problematizza i concetti di oscurità e difficoltà collocandoli ai due poli dello stesso segmento formale. La differenza sostanziale tra queste due nozioni risiederebbe nel fatto che l’oscurità «non può né deve mai [...] essere ‘vinta’ o ‘superata’ perché la sua ragione è di essere [...] una particolare categoria di ‘figura’» (FORTINI 1991), mentre al contrario la difficoltà sottende una possibilità di decifrazione univoca o quantomeno forte. L’enigma si allinea perfettamente con quest’ultima categoria. Per enigma intendiamo tutte quelle produzioni che pongono, direttamente o indirettamente, un quesito da risolvere per accedere a ciò che il destinatore ritiene essere il senso profondo del testo. L’intenzione è dunque quella di porre al centro del dibattito una letteratura che non rinuncia alla complessità, una letteratura che, pur nascondendo il suo senso, implicitamente afferma di averne uno e uno soltanto (ricordando il monito di HUIZINGA 2002: «se risulta possibile una seconda risposta ammessa dalle regole, allora guai all’interrogatore!»).
Anche quando l’enigma si presenta come un enunciato polisemico, che ha un’autonomia di significato, solitamente paradossale, nella formulazione originaria, la sfida che esso pone è quella di superare la lettura convenzionale («c’è una cosa che profuma di rosa, ma rosa non è, indovina cos’è»). A giocare un ruolo principale è il processo di riduzione: il molteplice può essere racchiuso in un manipolo di parole o addirittura in un’unica parola rivelatrice.
Ciononostante, una delle peculiarità dell’enigma è quella di privilegiare la funzione performativa della lingua rispetto a quella comunicativa. Al di là della natura religiosa, sapienziale o ludica, l’enigma si presenta sempre come una sfida tra chi detiene un sapere e chi mira a ottenerlo, creando dunque un’asimmetria congenita tra destinatore e destinatario. Il duello può risolversi con un cambiamento delle gerarchie: talora accedere al senso può significare accedere a una cerchia o un’élite culturale.


Strutturazione

Verranno accolte proposte di contributo relative alle seguenti aree disciplinari: filologia e letteratura greca e latina, italiana, romanza, inglese e francese; linguistica e storia della lingua; teoria della letteratura e comparatistica. Le proposte dovranno afferire alle seguenti tre macroaree:

❧ Il tema dell’enigma

Dagli anni Ottanta in poi, la critica tematica o tematologia ha aperto piste di indagine innovative sulla letteratura. A partire da enormi potenzialità, un simile approccio ai testi rischia d’altra parte di sfociare nella compilazione di cataloghi tematici sulla base di uno sterile criterio contenutistico. Si tratta di un rischio arginabile grazie alla contestualizzazione del tema prescelto, da riconnettere al tessuto storico, sociale, culturale del proprio tempo. I modi particolari attraverso cui si manifesta il tema dell’enigma dovranno quindi essere posti in dialogo con la realtà che li circonda e influenza. Lo studio potrà orientarsi in senso sincronico o diacronico; particolare interesse sarà accordato alla comparazione fra epoche o letterature diverse.
Quali persistenze presenta l’enigma da Sofocle a Bolaño? Quali scarti significativi marcano altrettante svolte socioculturali più ampie? Che tipo di generi hanno accolto il maggior numero di enigmi nelle varie fasi storiche? Autori fra loro contemporanei hanno realizzato rappresentazioni opposte di enigmi? Per quale motivo?
Gli elaborati attinenti a questa macroarea potranno quindi esaminare le diverse declinazioni e motivazioni del complesso tema dell’enigma, dalla classicità alla stretta contemporaneità.

❧ La forma dell’enigma

Lo studio della costruzione di un genere letterario, dello stile e della lingua di un testo possono fornire chiavi di lettura attraverso cui esaminare le varie forme dell’enigma. Esso può trovare la sua realizzazione su più livelli: può riguardare la costruzione narrativa di un determinato genere letterario e interessare quindi la totalità di un testo o trovarsi soltanto in alcune sue unità, concernenti lo stile e la lingua. Ad esempio, può realizzarsi in una figura retorica o, nell’ambito della poesia, può comportare la scelta di una determinata struttura metrica o di un rapporto specifico fra il titolo di un componimento e il componimento stesso.
Gli elaborati attinenti a questa macroarea potranno quindi esaminare le varie forme che l’enigma può assumere da un punto di vista narrativo (in particolare nell’ambito dei generi letterari), stilistico e linguistico.

❧ La ricezione dell’enigma

La soluzione è l’essenza stessa di ogni enigma, il suo cominciamento e la sua fine, non si dà enigma senza ricezione. La figura del destinatario è dunque preliminare nell’elaborazione dell’enigma, determinandone forme e contenuti. Il pubblico può essere più o meno ampio a seconda del grado di complessità del codice con cui un enigma è formulato. Qualora il codice sia più facilmente accessibile, l’enigma è più inclusivo e si rivolge a un pubblico ampio (come nel caso del romanzo giallo o noir e dei giochi enigmistici). Il pubblico diventa più ristretto quando invece il codice è più esclusivo per ragioni estrinseche (si pensi ai tentativi di aggirare la censura letteraria) o intrinseche (come la volontà di ingaggiare una sfida intellettuale con il destinatario). Si danno tuttavia casi in cui l’enigma appare insoluto, sia esso potenzialmente risolvibile o irrisolvibile: il primo caso presuppone l’esistenza di una chiave di decodifica non ancora svelata; il secondo, invece, una contraddizione, ricercata o accidentale, nell’enigma stesso.
Gli elaborati attinenti a questa macroarea potranno esaminare il particolare rapporto tra destinatore e destinatario e il grado di accessibilità al codice stesso da un punto di vista storico, politico, culturale e linguistico.

Il convegno, articolato in due giornate di interventi e dibattito, prevede la partecipazione attiva dei seguenti keynote speaker:

- Stefano Bartezzaghi (IULM)
- Federico Bertoni (Università di Bologna)
- Salvatore Monda (Università del Molise)
- Christelle Reggiani (Sorbonne Université)

Invio delle domande

Gli studiosi interessati a partecipare al convegno sono pregati di inviare la propria proposta d’intervento, in italiano o in inglese, all’indirizzo convegnoenigma.unipd@gmail.com. Il file della proposta, in formato .pdf, deve contenere:

- Una breve nota bio-bibliografica (max. 200 parole), nella quale devono essere specificati nome, cognome, indirizzo di posta elettronica, affiliazione accademica.
- Un abstract con breve nota bibliografica (max. 500 parole, bibliografia esclusa).

Il comitato scientifico si premurerà di selezionare i contributi e di comunicare agli interessati, entro i termini stabiliti, l’accettazione o meno della proposta d’intervento. Ogni relazione avrà una durata massima di 25 minuti.
La richiesta di partecipazione implica l’impegno dell’autore a partecipare al convegno. Le spese di spostamento e pernottamento sono a carico dei partecipanti. È previsto un pranzo a carico dell’organizzazione del convegno.
È prevista la pubblicazione degli atti del convegno.
Per informazioni contattare l’indirizzo convegnoenigma.unipd@gmail.com o consultare il sito www.maldura.unipd.it/convegno-enigma.

Calendario delle scadenze

30 gennaio 2020
Termine invio proposte

15 febbraio 2020
Comunicazione accettazione

Per le Indicazioni bibliografiche scarica la Versione completa | Call with references

Comitato scientifico

Gianluigi Baldo, Sergio Bozzola, Geneviève Henrot, Cecilia Poletto

Dottorandi del XXXIV ciclo

Federica Beghini, Francesca Benvenuti, Annalisa Chiodetti, Alessandro De Blasi, Stefano Fortin, Stefania Giroletti, Sara Moccia, Beatrice Righetti, Yangyu Sun, Benedetta Viscidi, Marianna Zarantonello, Fatma Zayet

Dove

Sala delle Edicole, Palazzo del Capitanio
Piazza Capitaniato, 3 - Padova

Con il patrocinio