abbreviazioni:
| Be | = | Beowulf |
| De | = | Deor |
| Dr | = | Dream of the Rood |
| Fm | = | Fates of Mortals |
| Hu | = | Husband’s Message |
| Ju | = | Judith |
| Ma | = | Battle of Maldon |
| M1 | = | Maxims I |
| M2 | = | Maxims II |
| R | = | Riddles |
| Se | = | Seafarer |
| Wa | = | Wanderer |
| Wh | = | Whale |
| Wi | = | Wife’s Lament |
| Wu | = | Wulf and Eadwacer |
1. I pronomi duali
wit e git, i pronomi per coppie amorose, agonistiche e creaturali
I pronomi wit ‘noi due’ e git ‘voi due’ designano coppie
di vario tipo.
Forzatamente lontana dall’uomo amato,
la donna di Wu conclude che “è facile separare ciò che non è stato mai unito”, cioè
uncer giedd geador Wu 19aAnche la donna di Wi è separata dall’uomo amato, e ricorda accorata come beotian, il verbo degli impegni formali – amorosi e guerrieri
di noi due [gen.] storia assieme
la storia di noi due assieme
ful oft wit beotedanma ora, continua, è come se
þæt unc ne gedælde nemne deað ana
owiht elles Wi 21b-23a
molto spesso noi due [nom.] promettemmo
che noi due [acc.] non separasse tranne morte sola
alcunché d’altro
ci promettemmo spesso
che solo la morte ci avrebbe separato,
nient’altro
freondscipe uncer Wi 25anon fosse mai esistita. L’uomo di Hu, invece, è in attesa di potersi riunire alla donna amata e in un messaggio le ricorda
amicizia di noi due [gen.]
l’amicizia fra noi
eald gebeot incer twega Hu 49Il nome beot (o gebeot) e il verbo beotian appartengono anche al lessico degli impegni agonistici e guerrieri. In Be qualcuno provocatoriamente ricorda a Beowulf una sua gara per mare con l’amico Breca, quando
antica promessa di noi due [gen.] di due [gen.]
l’antica promessa fra noi due
Ðær git for wlence wada cunnedon Be 508Beowulf conferma che così wit...gebeotedon, “noi due...prendemmo impegno”. E più tardi, tornato in patria, riferisce della lotta con il mostro Grendel parlandone come di
Là voi due per spavalderia di onde faceste prova
Là per spavalderia faceste prova delle onde
orleghwil uncer Grendles Be 2002Mondo amoroso e mondo guerriero condividono anche il lessico dell’affettività: wine e freond ‘amico, amato’, freondscipe ‘amicizia, amore’, longaþ e longung ‘desiderio, struggimento’.
tempo di guerra di noi due, di Grendel [e di me]
tempo di guerra fra me e Grendel
gif wit unc gedælað, me bið deað witod R84 7E’ il pesce nel fiume. L’essere dell’Indovinello 87 si dice solo, broþorleas, senza più il fratello con il quale prima viveva assieme:
se noi due [nom.] noi due [acc.] separiamo, a me è morte sicura
se ci separiamo, per me morte è sicura
Eard wæs þy weorðra þe wit on stodan,Ora, continua, non sa dove si trovi suo fratello “fra le suppellettili degli uomini”, mentre egli sta fisso all’estremità di un tavolo, nere le sue interiora: è un corno di animale usato come calamaio.
hyrstum þy hyrra. Ful oft unc holt wrugon,
wudubeama helm wonnum nihtum
scildon wið scurum; unc gescop meotud R87 11-14
Sede era tanto più onorata che noi due [nom.] su stavamo,
per ornamenti tanto più elevata. Molto spesso noi due [acc.] boschi riparavano,
di alberi elmi in buie notti
facevano da scudo contro scrosci; noi due [acc.] creò dio
Per esserci noi era più onorata la sede, ornata da noi
più elevata. Spesso ci davano ricetto i boschi,
nelle buie notti gli elmi degli alberi ci facevano
da scudo contro gli scrosci; ci ha creato dio
2. Dativo di possesso
Può essere una parte del corpo,
him on bearme lægl’animo,
madma mænigo Be 40b-41a
a lui [dat.] in grembo giaceva
di tesori moltitudine
gli giaceva in grembo
gran tesoro
him wæs geomor sefa Be 49bil nome,
a loro [dat.] era triste animo
il loro animo era triste
me wæs Deor noma De 37bun’abilità (qui di arpista),
a me [dat.] era Deor nome
Deor era il mio nome
biþ him neod micel Fm 84buno stato spirituale (e qui il dativo con ‘essere’ è opposto al nominativo con ‘avere’),
è a lui [dat.] brio molto
ha gran brio
Ne biþ him to hearpan hyge ne to hringþege,
ne to wife wyn ne to worulde hyht ..
ac a hafað longunge se þe on lagu fundað Se 44-47
Non è a lui [dat.] per arpa pensiero né per dono d’anelli,
né per donna gioia né per mondo speranza ..
ma sempre ha brama colui che su mare va
Non ha pensiero per arpa né per dono d’anelli,
né per diletto di donna né speranza di mondo ..
ma sempre ha brama chi va per mare
3. Postposizioni
La preposizione può andare anche dopo il nome o il pronome:
Ic wæs be sonde, sæwealle neah R60 1
Io ero presso riva, a scogliera [dat.] vicino
Ero presso la riva, vicino alla scogliera
gesihð him biforan fealwe wegas Wa 46
vede a lui [dat.] davanti fosche onde
vede davanti a sé le fosche onde
deorum dædum deofle togeanes Se 76
in valorose imprese a diavolo [dat.] contro
in imprese valorose contro il diavolo
Yldo him on fareð Se 91aIl sintagma postposizionale può essere anche discontinuo. Fastitocalon, gigante dei mari, viene scambiato per un’isola dai naviganti, che vi sbarcano; e quando egli sente che
Vecchiaia a lui [dat.] su giunge
Lo raggiunge la vecchiaia
þæt him þa ferend on fæste wuniaþ Wh 25di colpo si inabissa con loro: è allegoria del diavolo ingannatore.
che a lui [dat.] i naviganti su sicuramente dimorano
che su di lui i naviganti dimorano sicuri
on ðam fætelse þe hyre foregenga,Tre semiversi separano il relativo indeclinabile þe dalla postposizione on che lo regge.
blachleor ides, hyra begea nest,
ðeawum geðungen, þyder on lædde Ju 127-129
nella sacca che sua inserviente,
chiare-guance donna, di loro di entrambe cibo,
per costumi eccellente, là in portò
nella sacca in cui la sua inserviente,
donna dalle guance chiare, eccellente per costumi,
aveva portato là il cibo per loro due
Aras þa se rica, ymb hine rinc manig Be 399
eorles andwlitan – ond hine ymb monig Be 689
4. Non espressione del soggetto
Lo scop ‘poeta’ di De dapprima lo introduce al genitivo per ricordarne la ferocia belluina –
Eormanrices .. wylfenne geþoht, “il pensiero da lupo
di Ermanarico” – quindi ne fa il soggetto non espresso della frase successiva:
ahte wide folcIl soggetto è qui recuperabile dal contesto. Non espresso è anche il cosiddetto ‘soggetto arbitrario’ di frase infinitiva: il narratore di Be loda la splendida nave funeraria di Scyld dicendo che
Gotena rices De 22b-23a
resse in largo popolo
di Goti di regno
resse in largo il regno
del popolo goto
ne hyrde ic cymlicor ceol gegyrwan Be 38Mentre la sentinella danese così assiste allo sbarco di Beowulf e i suoi:
non udii io più degnamente nave [acc.] adornare
non ho sentito adornare nave più degnamente
Þa of wealle geseah weard Scildinga ..E il protagonista di Dr riferisce di aver visto in sogno l’albero della croce librarsi in cielo,
beran ofer bolcan beorhte randas Be 229-231
Allora da muro vide sentinella degli Scylding ..
portare su passerella lucenti scudi [acc.]
Allora dalla scogliera la sentinella danese ..
vide portare sulla passerella scudi lucenti
Þuhte me þæt ic gesawe syllicre treow(L’inglese moderno richiederebbe un soggetto o la forma passiva.)
on lyft lædan Dr 4-5a
Sembrò a me che io vedessi più meraviglioso albero [acc.]
in aria portare
Mi sembrò di veder portare in aria
un albero meraviglioso
þær mæg nihta gehwæm niðwundor seonMentre l’Indovinelo 13 comincia la cifratura omettendo il soggetto di un’infinitiva:
fyr on flode Be 1365-1366a
là può di notti ognuna nefasto portento vedere
fuoco in flutti
là ogni notte si può vedere nefasto portento,
fuoco nei flutti
Ic seah turf tredan, tien wæron ealra R13 1
Io vidi terreno calcare, dieci erano di tutti
Ho visto calcare il terreno, erano dieci in tutto
5. Costruzioni impersonali.
Libero dalla tirannia del soggetto, l’antico inglese si permette varie forme
di costruzioni impersonali: verbo alla terza persona singolare e soggetto logico in un caso
obliquo.
5.1 Verbi impersonali con uno o due complementi nominali
longian ‘struggersi di desiderio’: acc. della persona
Il verbo che indica desiderio inappagato è longian.
Separati dai parenti di lui – si lamenta la donna di Wi – “noi (wit)
vivevamo lontanissimi e infelicissimi”, e
ond mec longade Wi 14blystan ‘aver voglia di’: acc. della persona, gen. della cosa Aver voglia di qualcosa è lystan. Fastitocalon, il gigante dei mari che i naviganti scambiano per un’isola, quando è tormentato dalla fame e
e me [acc.] struggeva
e io mi struggevo di desiderio
ond þone aglæcan ætes lysteþ Wh 52spalanca la bocca e attira i pesci con un profumo: è un altro inganno del diavolo.
e quell’avversario [acc.] di cibo [gen.] ha voglia
e a quell’avversario va di mangiare
hwæt me gemætte to midre nihte Dr 2E’ una visione dell’albero della croce.
che cosa [acc.] a me [dat.] sognò a metà notte
che cosa ho sognato nel mezzo della notte
þe him on foldan fægrost limpeð Se 13gespowan ‘aver successo’: dat. della persona Si ha successo al dativo: Giuditta ordina alla sua ancella di mostrare la testa di Oloferne per far vedere ai suoi concittadini come
che a lui [dat.] su terra felicissimamente accade
a cui capita sorte più fortunata a terra
hu hyre æt beaduwe gespeow Ju 175bE al dativo anche ci si dispiace: ofþyncan ‘dispiacere’: dat. della persona, gen. della cosa
come a lei [dat.] in battaglia riuscì
come avesse avuto successo in battaglia
Mæg þæs þonne ofþyncan ðeodne Heaðo-Beardna Be 2032
Può di ciò [gen.] allora dispiacere al signore [dat.] degli Heatho-Beard
Potrà allora dispiacere al signore degli Heatho-Beard
5.2 Verbi impersonali con frase complemento
þyncan ‘sembrare’: dat. della persona, frase con þæt
Il protagonista di Wa è un uomo che, perduti signore e compagni, vaga per mari desolati,
e in sogni allucinati
þinceð him on mode þæt he his mondryhtenStessa costruzione in De:
clyppe ond cysse Wa 41-42a
sembra a lui [dat.] in mente che egli suo signore
abbracci e baci
gli sembra nella mente di abbracciare e baciare
il suo signore
sylfum þinceðgeweorðan ‘venire in mente’: acc. della persona, gen. della cosa e frase con þæt I guerrieri che hanno accompagnato Beowulf allo stagno, nel quale egli si è calato per affrontare la madre di Grendel, ora fissano l’acqua ribollire di sangue e
þæt sy endeleas earfoða dæl De 29b-30
a stesso [dat.] sembra
che sia senza fine di sventure parte
gli sembra
che sia senza fine la sua parte di sventure
þa ðæs monige gewearð
þæt hine seo brimwylf abroten hæfde Be 1598b-1599
allora di ciò [gen.] molti [acc.] venne in mente
che lui la lupa del mare abbattuto aveva
in molti allora conclusero
che la lupa del mare l’aveva abbattuto
ða wæs... .. ...bene getiðad .. feasceaftum men Be 2283b-2285aIn De un poeta di consola della sua infelicità presente ricordanto le sventure di personaggi storico-leggendari, e chiude ogni esempio con un ritornello in cui un dimostrativo al genitivo fa da soggetto logico a un verbo impersonale o con soggetto inespresso:
allora fu... .. ...di richiesta [gen.] accordato .. a derelitto uomo [dat.]
allora fu... .. ...accordata la richiesta .. al derelitto
Þæs ofereode, þisses swa mæg De 7,13,17,20,27,42E nella stessa poesia ricorre una costruzione analoga con soggetto logico al genitivo: ogni vittima del crudele Ermanarico
di quello [gen.] passò, di questo [gen.] così può
quello è passato, passerà anche questo
wyscte geneahhe
þæt þæs cynerices ofercumen wære De 25b-26
desiderò spesso
che di quel potere [gen.] rovesciato fosse
desiderò spesso
che quel potere fosse rovesciato
6. Verbi modali
modale con verbo sottinteso
Possono lasciare sottinteso il verbo lessicale (di solito ‘essere’ o un verbo di moto):
Wita sceal geþyldig Wa 65b
Saggio deve paziente
Il saggio deve esser paziente
þæt hine mid wille Se 99b
che lui con voglia
che voglia andare con lui
þæt we to moten Se 119bIl modale sculan è tipico delle massime gnomiche, dove indica necessità naturale, obbligo morale o comportamento caratteristico; il suo verbo lessicale è spesso sottinteso:
così che noi là possiamo
così che possiamo arrivarci
Ræd sceal mid snyttro, ryht mid wisum M1 A 22
Consiglio deve con sapienza, giustizia con saggi
Il consiglio va con la sapienza, la giustizia con i saggi
Werig sceal se wiþ winde roweþ M1 C 48a
Stanco deve chi contro vento rema
Si sfianca chi rema contro vento
Helm sceal cenum,semimodali Alcuni modali sono anche verbi lessicali, anche contemporaneamente. In questa massima gnomica lo stesso modale è usato prima con un oggetto e poi come ausiliare:
ond a þæs heanan hyge hord unginnost. M1 C 66b-67
Elmo deve ai valorosi,
e sempre del vile all’animo tesoro da poco.
L’elmo è per i valorosi,
e per l’animo del vile solo tesoro da poco
Longað þonne þy læs þe him con leoþa worn,cunnan ‘conoscere (qualcuno, qualcosa)’ e ‘sapere (fare, che)’ Nell’esempio seguente, invece, lo stesso modale vale doppio – ‘conoscere (una persona)’ e ‘sapere (che)’:
oþþe mid hondum con hearpan gretan M1 C 32-3
Si strugge poi tanto meno chi a lui sa di canti moltitudine,
o con mani sa arpa toccare
Si strugge di meno chi sa molti canti,
o sa toccare l’arpa con mano
ic minne canCosì il predatore Grendel non ‘vuole pace’ e non ‘vuole pagare’ compenso per le sue uccisioni – e un unico modale serve per tutte e due le costruzioni: willan ‘volere (qualcosa)’ e ‘volere (fare)’
glædne Hroþulf· þæt he þa geogoðe wile
arum healdan Be 1180b-1182a
io mio conosco
grazioso Hrothulf, che egli i giovani vuole
con onore trattare
conosco il mio
grazioso Hrothulf, so che vorrà trattare
i giovani con onore
sibbe ne woldeIn questi esempi il modale è ‘apo koinou’, ‘in comune’ fra due costruzioni diverse (oggetto e frase).
wið manna hwone mægenes Deniga,
feorhbealo feorran, fea þingian Be 154b-156
pace non voleva
con di uomini alcuno di forze di Danesi,
male letale allontanare, con prezzo comporre
non voleva pace
con alcun uomo delle forze danesi,
allontanare il male letale, comporre a prezzo
7. Sintassi e metro
Il ritmo del verso è dato dall’allineamento variabile di unità metriche (il semiverso: a, b)
e unità sintattiche (frase, sintagma).
7.1 Semiversi e gruppi sintattici
Il semiverso può coincidere con un’intera frase,
specie se assertiva, come questa in Be,
þæt wæs god cyning Be 11bo gnomica, come questa in Wa,
quello fu buon re
fu un grande re
wyrd bið ful aræd Wa 5bI due semiversi possono anche allocare frasi distinte, come queste semanticamente in contrasto di M2:
destino è assai inesorabile
inesorabile è il fato
Wea bið wundrum clibbor. Wolcnu scriðað. M2 13Ma più usualmente i semiversi fanno coincidere pausa metrica e pausa sintattica allocando costituenti distinti della frase, come gruppo nominale e gruppo verbale nell’esempio seguente :
Dolore è con meraviglie pertinace. Nuvole trascorrono.
Straordinariamente pertinace è il dolore. Trascorrono le nuvole.
eal þis eorþan gesteal idel weorþeð Wa 110Un esempio più esteso di allineamento metrico-sintatico sono questi quattro versi di Wa:
tutta questa di terra struttura deserta diventa
diventa deserta tutta questa struttura della terra
Ðonne onwæcneð eft wineleas guma –I semiversi a e b possono essere graffati assieme dalla dislocazione (iperbato) di ausiliare e verbo lessicale, con neutralizzazione della pausa metrica:
gesihð him biforan fealwe wegas,
baþian brimfuglas, brædan feþra,
hreosan hrim ond snaw hagle gemenged Wa 45-48
Poi si sveglia di nuovo senza amici uomo –
vede a lui davanti fosche onde,
bagnarsi uccelli marini, allargare penne,
cadere gelo e neve a grandine misti
Poi si ridesta l’uomo senza amici –
vede davanti a sé le fosche onde,
bagnarsi gli uccelli marini, allargare le penne,
cadere gelo e neve misti a grandine.
Mæg ic be me sylfum soðgied wrecan Se 1
Posso io di me stesso storia vera riferire
Posso di me riferire storia vera
Þæt ic bi me sylfum secgan wille De 34E l’iperbato può coprire anche più di due semiversi:
Ciò io di me stesso dire voglio
Questo voglio dire di me stesso
Oft ic sceolde ana uhtna gehwylceMa i semiversi possono essere disgiunti dalla sintassi facendo iniziare la frase nuova in b per continuarla nell’a successivo e oltre, come avviene efficacemente in Se, quando il protagonista parla della dura vita di mare (buio, neve, gelo, grandine), e a metà verso si dice desideroso di riprenderla:
mine ceare cwiþan. Wa 8-9a
Spesso io dovetti solo di albe ognuna
mia pena lamentare
Spesso ho dovuto solo, al far dell’alba,
lamentare la mia pena
Forþon cnyssað nuL’embricatura di frasi e versi può avvenire più volte in successione, come nel finale di Wi:
heortan geþohtas, þæt ic hean streamas,
sealtyþa gelac sylf cunnige;
monað modes lust mæla gehwylce
ferð to feran, þæt ic feor heonan
elþeodigra eard gesece. Se 33b-38
Eppure spingono ora
di cuore pensieri, che io profonde correnti,
di onde salate tumulto stesso faccia prova;
incalza di mente desiderio di momenti ognuno
animo a partire, che io lontano di qui
di stranieri paese cerchi.
Eppure ora spingono
i pensieri del cuore che io faccia prova
dell’alto mare, delle onde salate in tumulto;
in ogni momento il desiderio incalza
la mente a partire, che lontano di qui
io cerchi paese straniero.
Dreogeð se min wine
micle modceare – he gemon to oft
wynlicran wic. Wa bið þam þe sceal
of langoþe leofes abidan. Wi 50b-53
Soffre il mio amico
grande affanno – egli ricorda troppo spesso
più felice dimora. Male è a colui che deve
con struggimento amato aspettare.
Soffrirà il mio amico
grandi affanni – ricorderà troppo spesso
dimora più felice. Male a chi deve
struggendosi aspettare l’amato.
7.2 apo koinou
La costruzione ‘apo koinou’ ha un elemento sintattico ‘in comune’ fra altri
due situati in semiversi distinti.
Nell’esempio seguente il verbo
gefrunon regge sia l’oggetto diretto þrym che la frase complemento
introdotta da hu – conta due volte e fa da cerniera tra i semiversi:
þeodcyninga þrym gefrunon·L’incursione predatoria di Grendel nella sala dei Danesi è descritta ironicamente in Be come una visita o un sopralluogo:
hu ða æþelingas ellen fremedon Be 2-3
di re della nazione fama apprendemmo
come quei principi impresa coraggiosa compirono
dei re della nazione sappiamo la fama,
come quei principi compirono imprese di coraggio
Gewat ða neosian syþðan niht becomL’oggetto obliquo al genitivo hean huses 116a e la frase complemento introdotta da hu 116b-117 sono retti dal verbo neosian 115a, di cui vengono attivati i due significati di ‘visitare’ e ‘verificare’.
hean huses· hu hit Hring-Dene
æfter beorþege gebun hæfdon Be 115-117
Andò allora cercare dopo che notte giunse
alta casa [gen.], come essa Danesi degli Anelli
dopo libagione della birra dimorato avevano
Andò a cercare, quando giunse la notte,
l’alta casa, a vedere come vi alloggiavano
dopo la birra i Danesi degli Anelli
no hie fæder cunnon·E un ‘apo koinou’ di senso, se non proprio di sintassi, può vedersi nel passo onirico-allucinatorio di Wa, dove secga geseldan ‘i compagni degli uomini’ sono sia i parenti che la mente dell’esule rivede in sogno,
hwæþer him ænig wæs ær acenned
dyrnra gasta Be 1355b-1357a
non essi padre conoscono,
se a lui alcuno fu prima generato
di oscuri spiriti
non sanno di un padre,
se gliene era stato generato qualcuno
di oscuri spiriti
greteð gliwstafum, georne geondsceawaðsia gli uccelli marini che al risveglio egli vede davanti a sé allontanarsi con il sogno.
secga geseldan; swimmað oft on weg Wa 52-53
saluta con segni di gioia, bramosamente osserva
di uomini i compagni; nuotano spesso in via
saluta con segni di gioia, bramoso osserva
i compagni degli uomini; sempre nuotano via