LOGO UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PADOVA Università degli Studi di Padova
Dipartimento di lingue e letterature anglo-germaniche e slave
Biblioteca di slavistica
SISTEMA BIBLIOTECARIO DI ATENEO
 
GUIDA ALL'USO DEI CATALOGHI


Introduzione   | Definizione e copertura dell'OPAC dell'ateneo di Padova | Cataloghi della biblioteca di slavistica: cataloghi cartacei, catalogo elettronico e livelli di copertura dei dati   | Il nostro OPAC: avvertenze e strategie di ricerca | Peculiarita' dei cataloghi di slavistica: la traslitterazione dei caratteri cirillici (consigliato) | Mappatura dei sistemi di traslitterazione dall'alfabeto cirillico al latino  |  Cosa fare se non si individua nell'OPAC l'informazione desiderata

Introduzione
In questa pagina vengono illustrate principalmente  le modalità per fruire direttamente delle risorse bibliografiche del SBA ma troverete anche  indicazioni sui percorsi da seguire per ottenere testi ed altri documenti disponibili presso altri sistemi bibliotecari.


Coloro che fossero interessati ad approfondire l'argomento sugli OPAC, possono consultare il contributo di Claudio Gnoli  Gli opac : una guida per il pubblico all'utilizzo dei cataloghi in linea , pubblicato in rete sul sito dell' Associazione Italiana Biblioteche .




Definizione e copertura dell'OPAC dell'ateneo di Padova

Il catalogo elettronico OPAC (On-line Public Access Catalogue) del Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA) e'  il catalogo bibliografico cumulativo del patrimonio posseduto da tutte le biblioteche del sistema (elenco di tutte le biblioteche; elenco Poli bibliotecari), comprese le biblioteche convenzionate e, ovviamente, la Biblioteca
Non tutto il patrimonio posseduto dalle biblioteche dello SBA è presente nell'OPAC ; in esso è registrata solo quella porzione di patrimonio che è stata oggetto di un trattamento automatizzato.
Tuttavia, si tenga presente che negli ultimi anni il SBA si e' fortemente impegnato nelle attivita' di catalogazione automatizzata delle raccolte pregresse e significativi risultati sono stati raggiunti.



Cataloghi della Biblioteca di slavistica
cataloghi cartacei, 
catalogo elettronico e livello di copertura dei dati


La Biblioteca della sezione di slavistica dell'Università di Padova fornisce alla propria utenza i seguenti strumenti per il reperimento di informazioni relative al patrimonio bibliografico di cui dispone:
Copertura del patrimonio di slavistica nell'OPAC : la sezione di Slavistica della Biblioteca  è entrata a pieno regime nell'automazione delle procedure bibliotecarie dal 1.1.1996, da quella data tutto il materiale bibliografico acquistato è stato catalogato in ambiente automatizzato.
Per il materiale precedentemente acquisito dalla biblioteca si è avviata un'attività di recupero del materiale pregresso ( anno 2000) rintracciabile nell'OPAC da ultimare con alcune sezioni per ora sospese.


Attualmente, in ragione di queste attività, a fronte di un patrimonio posseduto di oltre 39.000 documenti, attualmente nell'OPAC sono disponibili i dati relativi a circa 23.000 documenti posseduti.





 


Peculiarità dei cataloghi di slavistica :
 la traslitterazione dei caratteri cirillici ed i segni diacritici



Come noto a tutti gli slavisti, molte lingue slave (il russo, il serbo, l'ucraino, il bulgaro, il macedone) utilizzano un alfabeto diverso da quello latino (utilizzato invece nelle lingue slovena, croata, ceca, slovacca, polacca).
Tuttavia i sistemi catalografici vigenti in Italia, fatte alcune rare eccezioni, utilizzano l'alfabeto latino; per questo motivo i catalogatori devono traslitterare in alfabeto latino (ed in altri grafemi derivati dal latino, completi di segni diacritici)  gli originali  caratteri cirillici in cui sono scritte le pubblicazioni edite nelle aree linguistiche sopradette.
Ad esempio, il titolo cirillico originale: 
А. С. Пушкин : жизнь и творчество nei nostri cataloghi diventa, impiegando la traslitterazione RICA/ISO R/9: A. S. Puš kin : ž izn' i tvorčestvo .
Ne consegue che i cataloghi della nostra biblioteca (sia cartacei sia elettronici), analogamente ai cataloghi ed alle banche dati bibliografiche di tutti i paesi che   utilizzano l'alfabeto latino, sono compilati in caratteri latini. Le registrazioni bibliografiche sono il risultato di questa traslitterazione operata dai catalogatori e quindi anche l'utente deve utilizzare l'alfabeto latino per effettuare le sue ricerche nei cataloghi bibliografici . L'uso dei caratteri cirillici da parte dell'utente sara' quindi limitato, salvo rare eccezioni, alla consultazione degli OPAC e delle banche dati bibliografiche di paesi slavofoni, la cui lingua ufficiale utilizza i caratteri cirillici (es. gli OPAC russi ma non quelli croati o sloveni).

Purtroppo, il problema della traslitterazione viene ulteriormente complicato dal fatto che  la comunita' scientifica internazionale degli slavisti, e conseguentemente anche la cosiddetta societa' dell'informazione (quella che compila i cataloghi e le banche dati bibliografiche), non ha adottato un sistema traslitteratorio univoco. Cio' significa che il medesimo grafema cirillico puo' essere traslitterato in modo diverso, in base al paese e al sistema di traslitterazione utilizzato. 
I sistemi traslitteratori, almeno nell'ambito bibliografico, sono sostanzialamente riconducibili ai tre seguenti schemi:
In calce a questo paragrafo trovate una tabella riepilogativa dei principali sistemi di traslitterazione dei caratteri cirillici in alfabeto latino.
Questi sistemi di traslitterazione non sono poi cosi' diversi tra loro, fatta eccezione per il sistema anglosassone, le cui peculiarita verranno illustrate in seguito; la traslitterazione RICA e quella scientifica sostanzialmente coincidono, escluso il grafema cirillico
X che:
Cio' significa, ad esempio, che banche dati compilate e prodotte

Coloro che si accingono a fare ricerche bibliografiche su cataloghi e banche dati bibliografiche (cartacee o elettroniche) devono sapere quale sistema traslitteratorio e' stato utilizzato dai catalogatori, altrimenti rischiano di non trovare le informazioni di cui hanno bisogno. 

Ricerche nei cataloghi cartacei della nostra biblioteca
Come gia' detto, i cataloghi cartacei della nostra biblioteca (sia il catalogo per autori e titoli che quello tipografico) sono redatti:  

Le schede cartacee presenti nei cataloghi, traslitterate in alfabeto latino, recano anche i segni diacritici (es.: šč , esito latino del cirillico   Щ ), riportati pero' a penna da esperti della materia successivamente alla stampa della scheda prodotta dal software di gestione bibliografica SBN (in precedenza con altri sw, con macchina a stampa o, prima ancora, manualmente). Questo perche' la biblioteca ha deliberatamente scelto, nell'ambito dell'attivita' di catalogazione automatizzata, di non inserire i c.detti caratteri speciali, cioe' un set di caratteri disponibile nel sw di catalogazione e costituito da grafemi derivati dall'alfabeto latino, che consentono di inserire i segni diacritici studiati per rappresentare al meglio la corretta pronuncia degli originali fonemi slavi.
La biblioteca ha compiuto questa scelta perche' ci siamo avveduti che purtroppo questi caratteri speciali non sono riconosciuti ne' dall'OPAC locale ne' da quello di Indice; la visualizzazione dei dati e' identica, nel caso in  cui si inseriscono o meno i diacritici sopra i caratteri latini.  


Ricerche nell'OPAC del ns ateneo
Il
sistema bibliotecario dell'ateneo di Padova adotta il sistema RICA ma la biblioteca di slavistica, fino al dicembre 2000, adottava  il sistema scientifico (o italo-germanico) per una consuetudine scientifica invalsa da anni; dal 1.1.2001 invece la biblioteca ha deciso di adottare il sistema RICA nel tentativo di adeguarsi al sistema di traslitterazione che costituisce lo standard fissato dalla comunita' bibliotecaria nazionale.
Cio' significa che il catalogo cartaceo della biblioteca presenta delle difformita' dal punto di vista degli standard traslitteratori; sostanzialmente ci si deve riferire al sistema della traslitterazione scientifica per le pubblicazioni acquisite dalla biblioteca precedentemente al 1.1.2001, mentre per le pubblicazioni acquisite sucessivamente, si consiglia di interrogare l'OPAC . Infatti, quando nel 2001 si e' passati al sitema di traslitterazione RICA ISO R/9, si e' deciso di continuare a creare delle forme di rinvio per titoli ed autori con la traslitterazione scientifica (assenti nel catalogo cartaceo). Purtroppo l'OPAC WEB del ns ateneo non riesce ad estrarre, in fase di ricerca, le forme di rinvio ma solo quelle standard (cioe' quelle traslitterate con RICA).
Quindi, per tornare al nostro esempio precedente, se si cercano nell'OPAC di ateneo tutti i titoli pubblicati da
A. П. ЧЕХОВ posseduti dal ns sistema bibliotecario, digitando nel campo autore la forma accettata del nome (cioe' Cehov ) si otterra' correttamente la lista di tutti i titoli legati a quell'autore; digitando invece la forma di rinvio ( Cechov), il sistema individuera' solo i titoli legati a questa forma non standardizzata del nome dell'autore.

Tuttavia se la creazione di schede di rinvio non ha alcuna efficacia utilizzando il ns OPAC locale, essa lo ha  utilizzando altri OPAC nazionali quali il meta-OPAC di slavistica MAISL ,  il collettivo nazionale OPAC Indice SBN ed il  meta-OPAC Azalai che estraggono entrambe le forme [standard e di rinvio] dei titoli e degli autori.
Pertanto, utilizzando questi cataloghi e digitando nel campo autore la forma accettata del nome (cioe'
Cehov ) si otterra' immediatamente la lista dei titoli posseduti; digitando invece la forma di rinvio Cechov , il sistema estrae i records bibliografici legati sia a  Cehov che a Cechov .

TOrnando al ns OPAC WEB di ateneo, e' utile qui segnalare una strategia di ricerca bibliografica che l'utente puo' adottare efficacemente: ci riferiamo all'uso del c.detto carattere wildcard ? che agisce come un carattere universale (sostituisce tutti i caratter inascosti).
Esempio: digitando nel campo autore
la stringa di ricerca   Ce?ov il sistema estrae sia Cechov, sia Cehov, sia Ceckov, ecc.

Segni diacritici: sull'OPAC per lungo tempo non  sono stati inseriti segni diacritici.
I grafemi cirillici che si dovrebbro traslitterare con un segno grafico latino completo di segni diacritici, venivano  interpretati e visualizzati dall 'OPAC con il corrispondente carattere latino privo di segni diacritici (es: il titolo serbo in caratteri cirillici  По сунчаном сату,  dovrebbe essere correttamente traslitterato  con Po sunčanom satu .
Il nuovo softwear Aleph permette invece la lettura dei segni diacritici e ultimamente nelle nuove catalogazioni si utilizza l’alfabeto latino con i corretti segni diacritici.

 



Ricerche bibliografiche sui cataloghi collettivi nazionali

Purtroppo la stessa comunita' delle biblioteche italiane di slavistica non e' concorde  nell'adozione dello standard di traslitterazione  RICA/ISO R9; alcune biblioteche adottano il sistema RICA,  altre invece il sistema scientifico italo-germanico; la questione e' cosi' controversa che l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane ha istituito un Gruppo di lavoro per la revisione delle tavole di traslitterazione in ambito SBN , chiamato a definire uno standard definitivo anche nell'ambito della traslitterazione dell'alfabeto cirillico.
Purtroppo questa commmissione non e' ancora pervenuta ad una decisione finale.

Questa e' la mappa delle principali biblioteche italiane di slavistica rispetto all'adozione dei sistemi traslitteratori:
Adottano il sistema RICA le due Biblioteche nazionali centrali (Roma e  Firenze), i sistemi bibliotecari degli atenei di Padova, Verona, Bologna, Firenze.
Adottano il sistema scientifico (o italo-germanico) i sistemi bibliotecari dell'Universita' statale di Milano, Genova, Venezia (Ca' Foscari), Roma (Sapienza).

Cio' significa  che  i dati bibliografici presenti nel meta-OPAC MAISL , nell' OPAC Indice SBN o nel meta-OPAC Azalai (i principali cataloghi di riferimento) non sono "standardizzati" rispetto alla traslitterazione di titoli originali in alfabeto cirillico.
All'utente non resta quindi altra soluzione che consultare questi cataloghi lanciando la ricerca due volte: prima utilizzando il sistema RICA e poi quello scientifico (o viceversa).

Segni diacritici: come gia' detto, la ns biblioteca non utilizza i caratteri speciali per introdurre i segni diacritici necessari per rappresentare al meglio la corretta pronuncia degli originali fonemi slavi. Tuttavia, altre biblioteche italiane i cui dati bibliografici vengono riversati sia sull'OPAC di Indice SBN che sul meta-OPAC Azalai, ed in particolare le biblioteche nazionali e statali, adottano i segni diacritici. Pertanto questi cataloghi presentano delle evidenti difformita'. Infatti, in base ad un'analisi condotta personalmente, si e' evinto che lanciando la ricerca autore = Puskin sul meta-OPAC Azalai, il sistema reperisce 1563 records bibliografici (schede); lanciando invece la ricerca autore =  Puš kin sullo stesso catalogo, il sistema reperisce 2066 records bibliografici.
E' evidente che per ottenere la piu' efficace ricerca bibliografica, sia conveniente inserire nella stringa di ricerca i titoli o gli autori completi di diacritici; per fare questo, su piattaforme Windows, si puo' operare in questo modo:
Programmi > Accessori > Utilita' di sistema > Mappa caratteri >[si apre l'utility] > si seleziona il tipo di carattere "Arial Unicode MS" e si scorre la mappa fino a trovare il grafema derivato dall'alfabeto latino,  completo del corretto segno diacritico > si seleziona e si fa un "copia/incolla" sul campo autore o titolo dell'OPAC che si vuole interrogare.


Ricerche nei cataloghi di paesi stranieri
I cataloghi dei paesi europei adottano sostanzialmente la traslitterazione scientifica italo-germanica, con poche eccezioni che dovrebbero essere esplicitate negli strumenti di aiuto all'uso dell'OPAC o della banca dati che si sta interrogando.


Altro caso e' invece quello dei cataloghi di
paesi anglofoni (isole britanniche, USA, Australia, Nuova Zelanda, ecc.).
L'utente deve avere ben presente il
sistema di traslitterazione anglo-sassone (mai utilizzato dai catalogatori che operano nelle biblioteche italiane e quindi assente negli OPAC italiani) quando deve consultare i cataloghi presenti nei paesi anglofoni (come ad esempio l' OPAC della British Library o quello della Library of Congress di Washington ) ma anche quando deve consultare banche dati prodotte in paesi anglofoni (come, per esempio, MLA [Modern Language Association Database] ; attenzione: accesso limitato agli utenti dell'ateneo).
Il sistema di traslitterazione anglosassone e' sensibilmente diverso dagli altri due sistemi di traslitterazione.
Per esempio,
la forma cirillica A. П. ЧЕХОВ , traslitterata con il sistema anglosassone, diventa Cekhov .
Chi fosse interessato ad approndire l'argomento della catalogazione di fonti informative slave nel mondo anglosassone, e segnatamente statunitense, puo' consultare Slavic cataloguing manual , una risorsa di rete pubblicata dai bibliotecari di slavistica dell'Indiana University.
  
Mappatura dei principali sistemi internazionali di traslitterazione dall'alfabeto cirillico a quello latino
Il presente schema censisce tutti i grafemi presenti negli alfabeti cirillici delle varie lingue slave moderne; non sono contemplati i grafemi dello slavo antico (ecclesiastico) e del russo antico.
Esso e' stato compilato con i caratteri Arial Unicode MS della mappa caratteri del sistema operativo Windows 2000; pertanto versioni di s.o. antecedenti o versioni di browser inferiori a Explorer 6.0. o Netscape Navigator 6.0 potrebbero non consentire una perfetta visualizzazione di alcuni caratteri presenti nella mappa. In attesa che tentiamo di rendere compatibile questa mappa anche con sistemi informatici piu' obsoleti (impresa non facile), invitiamo gli utenti ad aggiornare almeno le versioni dei propri browsers.  
In calce allo schema si trova una tabella riassuntiva dei principali ambiti di utilizzo bibliografico delle varie tavole traslitteratorie.
Hanno collaborato alla stesura e revisione del presente schema i professori Loredana Serafini e Han Steeenwijk della Sezione di slavistica del Dipartimento di Lingue e Letterature Anglo-germaniche e Slave dell'Universita' degli Studi di Padova.

GRAFEMA CIRILLICO
(lettera maiuscola /  minuscola)
TAVOLE DI TRASLITTERAZIONE RICA / NORMA ISO R/9

TAVOLE DI TRASLITTERAZIONE SCIENTIFICA
TAVOLE DI TRASLITTERAZIONE ANGLOSASSONE
GRAFEMI
PRESENTI SOLO IN ALCUNI ALFABETI SLAVI
SEGNI CON ESITI DIVERSI
  NOTE
TRASLITTERATORIE

A  /  a
   A  /  a
A / a
A / a



Б / б
B / b
B / b
  B / b



В / в 
V / v
V / v
V / v



Г / г
G / g
(oppure: H / h , traslitterando dal russo bianco e dall'ucraino)
G / g
G / g
(alcuni sistemi utilizzano  H / h per traslitterare dall'ucraino e dal russo bianco)

*

Ґ
Ġ / ġ
(oppure: G / g )
G / g
G / g
solo nell'ucraino e russo bianco


Д / д
D / d
D / d
D / d



Ђ / ђ
Đ / đ
(oppure: D / d )
Đ / đ
Đ / đ
solo nel serbo


Ѓ / ѓ
ģ
ģ

ģ
solo nel macedone


E /  e
E /  e
E /  e
E /  e



Є / є
Je / je
Je / je
Ie / ie
solo  nell'ucraino
*

Ё / ё
Ё / ё
(oppure: E / e )
Ё / ё
(oppure: E / e )
Ё / ё
(ma Io / io  dal russo bianco)
solo nel russo e russo bianco
*

Ж / ж
Ž / ž
(oppure: Z / z)
Ž / ž
(oppure: Z / z )
ZH / zh

*

З / з






И / и
I / i
I / i

I / i
(ma Y / y dall'ucraino
grafema assente nel russo bianco


I / i
Ī / ī
(
oppure:   I / i )

Ī / ī
(
oppure:   I / i )


Ī / ī
grafema assente nel bulgaro, nel macedone e nel serbo


Ї / ї
Ї / ї
Ї / ї
Ї / ї
solo nell'ucraino


Й / й
J / j
J / j
ľ / ǐ

*

J / j
J / j
J / j
J / j
solo nel serbo e nel macedone


К / к
К / к
К / к
К / к



Л / л
Л / л
Л / л
Л / л



Љ / љ
Lj / lj
Lj / lj
Lj / lj
solo nel serbo e nel macedone


М / м
М / м
М / м
M / м




Н / н
N / n
N / n
N / n



Њ / њ
Nj / nj
Nj / nj
Nj / nj
solo nel serbo e nel macedone


O / o
O / o
O / o
O / o



П / п
P / p

P / p

P / p




Р / р
R / r
R / r
R / r



С / с
S / s
S / s
S / s



T / t
T / t
T / t
T / t



Ћ / ћ
Ć / ć
Ć / ć
Ć / ć
solo nel serbo


Ќ / ќ
Ќ / ќ

Ќ / ќ

Ќ / ќ
solo nel macedone


У / у
U / u
U / u
U / u



Ў / ў
Ŭ / ŭ
Ŭ / ŭ
Ŭ / ŭ
solo nel russo bianco


Ф / ф
F / f
F / f
F / f



X / x
H / h
Ch / ch
Kh / kh
(ma H / h se traslitterato dal serbo)

*


Ц / ц
C / c
C / c
Ts / ts
(ma C / c se traslitterato dal serbo)

*

Ч / ч
Č / č
Č / č
Ch / ch
  (ma Č / č se traslitterato dal serbo)

*

Џ / џ
D ž  / dž
D ž  / dž
D ž  / dž
solo nel serbo e nel macedone


Ш / ш
Š / š
Š / š
Sh / sh

*

Щ / щ
Šč / šč
Šč / šč
Shch / shch
(ma Sht / sht se traslitterato dal bulgaro
grafema assente nel russo bianco, nel macedone e nel serbo
*

Ъ / ъ
"
"
" oppure ŭ
solo nel russo e nel bulgaro


Ы / ы
Y / y
Y / y
Y / y
solo nel russo e russo bianco


Ь / ь
'
'
'



file di immagine(.jpg) di un grafema cirillico
Ě / ě
Ě / ě
file di immagine (.jpg): trascrizione del dittongo IE con legatura

nel russo solo fino al 1917; nel bulgaro fino al 1945


Э / э
Ė / ė
Ė / ė
Ė / ė
solo nel russo e nel russo bianco


Ю / ю
Ju / ju
Ju / ju
file di immagine (.jpg) della trascrizione: dittongo IU con legatura

grafema assente nel serbo
*

Я / я
Ja / ja
Ja / ja
file di immagine (.jpg) della trascriz.: dittongo IA con legatura


*

 ж
 ǎ
ǎ

Ŭ / ŭ
nel bulgaro fino al 1945
*

'
"
"
"
(non documentato)




Ambiti di utilizzo bibliografico delle diverse tavole di traslitterazione






Cosa fare se non si individua nell'OPAC l'informazione desiderata

Innanzitutto accertatevi che avete impostato correttamente la ricerca sull'interfaccia di ricerca dell'OPAC; a tal fine può esservi utile consultare la relativa Guida on line o seguire uno dei Corsi di istruzione all'uso dell'OPAC e delle altre risorse bibliografiche del SBA.
Qualora la  ricerca si rivelasse negativa, non è tuttavia escluso che una delle biblioteche del sistema possieda il documento desiderato; semplicemente, esso potrebbe essere stato catalogato con i  sistemi tradizionali e quindi  individuabile nei tradizionali cataloghi cartacei ma non nell'OPAC. Pertanto, in attesa che anche i fondi storici siano oggetto di esaustive campagne di trattamento elettronico (che noi bibliotecari definiamo "attività di recupero del materiale pregresso"), l'utente può scegliere una di queste due soluzioni:
Qualora abbiate individuato il documento di Vs interesse all'interno del Sistema,  potete recarvi nella biblioteca che lo possiede e chiederlo in consultazione.

Qualora invece Vi siate accertati che nessuna biblioteca del SBA possiede il documento desiderato, potete scegliere una di queste soluzioni:
A questo punto, dopo aver individuato la disponibilità del documento desiderato presso una biblioteca esterna al Sistema Bibliotecario dell'Universita' di Padova, potete optare per una di queste soluzioni:

 
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Contenuti e realizzazione: Marco Tomassini                          Ultimo aggiornamento: 
aggiornamento a cura di Sonia Biasi