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Federazione Russa

La Federazione Russa

Geografia

La Russia (Federazione Russa), che si estende per 10.000 chilometri dal Baltico al Pacifico e per 3.000 chilometri dalle coste dal Mar Glaciale Artico, al Caucaso, il Caspio e le steppe dell’Asia centrale, occupando gran parte del continente euroasiatico, è lo stato più vasto del mondo per estensione territoriale (più di 17.000.000 kmq).
L’ampiezza e la grande diversificazione geografico-climatica del territorio hanno da sempre influenzato la fisionomia etnica, linguistica e sociale di questa vasta e variegata entità statale, determinando la peculiare identità culturale del popolo russo, sempre in bilico tra Occidente e Oriente.
La città capitale è Mosca; la seconda per importanza San Pietroburgo (ex Leningrado), la città che, fondata da Pietro il Grande nel 1703, fu capitale dell’Impero Russo dal 1713 al 1918. Altre città degne di rilievo sono: nella parte europea Murmansk, Archangel’sk, Novgorod, Vladimir, Jaroslavl’, Nižnij Novgorod, Voronež, Kazan’, Rostov sul Don, Saratov, Samara; nella parte asiatica Ekaterinburg, Čeljabinsk, Omsk, Tomsk, Novosibirsk, Krasnojarsk.
La popolazione dell'attuale Federazione Russa (circa 140 milioni di persone) conta all'incirca un centinaio di nazionalità diverse (per esempio, Tatari, Baškiri Čiuvaši, Ceceni, Armeni), tuttavia il gruppo etnico predominante è quello dei Russi propriamente detti (o Grandi Russi).
Lingua ufficiale della Federazione è il russo, lingua indoeuropea che, con l’ucraino e il bielorusso, appartiene al gruppo orientale delle lingue slave. Il russo è la lingua madre di circa 233 milioni di persone, residenti in Russia e in alcune delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica. È seconda lingua ufficiale della Repubblica di Bielorussia, Kazakistan e Kirgizistan. Ampia è la diaspora russofona in tutto il mondo (in particolare in Israele, Stati Uniti, ecc.) Grazie all’importanza della Russia e della sua cultura sia nell’ambito letterario che scientifico, è una delle lingue ufficiali dell’ONU ed è riconosciuta come una delle lingue di comunicazione internazionale.


Assetto politico-sociale


A partire dal dicembre 1991, in seguito al dissolvimento dell’Unione Sovietica (o Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche o URSS), della quale faceva parte insieme con altre 14 Repubbliche, la Russia è una Repubblica federativa presidenziale. Il territorio federale è suddiviso in 83 circoscrizioni: 21 repubbliche etniche; 1 regione autonoma (degli Ebrei); 10 circondari autonomi, 55 regioni amministrative; 2 municipalità metropolitane (Mosca e San Pietroburgo). Sempre dal dicembre 1991 11 repubbliche dell’ex Unione Sovietica (oltre alla Russia, la Bielorussia, l’Ucraina, 2 repubbliche caucasiche – l’Armenia e l’Azerbaigian – la Moldavia e le 5 repubbliche dell’Asia centrale – Kazakistan, Kirgizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) si sono riunite nella Comunità di Stati Indipendenti (CSI).
Dopo la difficile situazione finanziaria seguita al collasso dell’Unione Sovietica, la Russia, favorita anche dalla stabilità politica degli ultimi anni, ha sviluppato una consolidata economia di mercato, che la pone fra le prime dieci potenze economiche del mondo e attrae verso il Paese ingenti flussi di capitali.

Storia, cultura, letteratura

Nell’862 si costituì il primo Stato slavo orientale incentrato dapprima intorno alla città di Novgorod, poi, dall’882, intorno alla città di Kiev – attuale capitale dell’Ucraina – da cui il nome “Rus’ kieviana”. Nel 988 il principe Vladimir si convertì con il suo popolo al cristianesimo, determinando la nascita della letteratura costituita, inizialmente, da traduzioni di testi greco-bizantini e slavo-meridionali e, in breve volgere di tempo, da opere autoctone di contenuto preminentemente religioso e storico-patriottico. L’alfabeto adottato, introdotto da monaci bulgari, fu chiamato “cirillico” in onore di Cirillo, il primo evangelizzatore degli Slavi che, più di uno secolo prima, aveva portato il cristianesimo in Moravia. Dopo un periodo di decadenza e frazionamento feudale, iniziato dopo il 1125, nel 1240 la Rus’ di Kiev fu invasa dai Tataro-Mongoli, il cui dominio sulle terre slave si protrasse per quasi due secoli e mezzo, provocando un netto distacco dalle civiltà europeo-occidentali e un generale ristagno letterario.
Con l’ascesa di Mosca, i cui primi dati documentali risalgono al 1147, il centro del potere politico si trasferì definitivamente verso nord-est. Fra la fine del XV e quella del XVI secolo, soprattutto grazie all’opera di Ivan III il Grande e Ivan IV il Terribile, il Principato di Moscovia si trasformò in uno stato autocratico di grande estensione territoriale, la cosiddetta “Velikaja Rossija” (Grande Russia).
Nel 1613, dopo un periodo di gravi disordini interni, fu eletto zar Michail Romanov, un membro dell’antica casata nobiliare, che rimase poi al potere fino all’inizio del periodo sovietico (1917).
Fra i maggiori rappresentanti della dinastia va ricordato Pietro I il Grande (1672-1725), il fondatore dell’impero (1721), le cui riforme aprirono la cultura e la letteratura russa antica al mondo europeo, dando avvio al “Novoe vremja” (Tempo nuovo) e introducendo in Russia non solo nuovi ordinamenti politici e nuove abitudini sociali, ma anche forme espressive sconosciute alla letteratura russa antica, quali la poesia e i generi drammaturgici. Fu nel XVIII secolo che, soprattutto grazie all’opera di Michail Lomonosov, nacque il russo letterario moderno, nel quale sono confluiti elementi del russo parlato e dello slavo ecclesiastico, la lingua utilizzata nell’antica Russia non solo nelle funzioni liturgiche, come avviene ancora oggi, ma anche in molti ambiti della creazione letteraria.
Lo straordinario sviluppo culturale avviato da Pietro continuò sia nel XIX secolo, alle cui correnti principali – il Romanticismo e il Realismo – si fanno ascrivere nomi di scrittori universalmente noti, quali Puškin, Lermontov, Gogol’, Turgenev, Dostoevskij, Tolstoj, Čechov, sia nei primi decenni del XX secolo, che conobbero un’eccezionale fioritura poetica di cui furono protagonisti Blok, Majakovskij, Pasternak, Mandel’štam, Gumilëv, Achmatova, Esenin, Cvetaeva.
Il fervore creativo e lo sperimentalismo che avevano animato le Avanguardie dell’inizio del secolo, dopo la Rivoluzione del 1917 e la nascita dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (1922), furono sottoposti a un sempre più pressante controllo ideologico, finché, nel 1934, in occasione del primo Congresso degli scrittori sovietici, vennero ufficialmente sancite le norme che dovevano presiedere alla nuova letteratura, il cosiddetto “realismo socialista”, poi prolungatosi fino al crollo dell’Unione.
Come è noto, nel periodo sovietico, accanto alla letteratura ufficiale, in Russia si è costituita una letteratura clandestina (samizdat), al cui recupero e riordino si sta rivolgendo attualmente grande attenzione. Un valore di primo piano viene oggi attribuito anche alla letteratura dell’emigrazione, vale a dire alla letteratura in lingua russa pubblicata all’estero (tamizdat), da scrittori coinvolti nelle grandi ondate migratorie susseguitesi nel corso di tutto il Novecento a seguito dei noti eventi storico-politici di quel secolo.
In campo artistico una breve menzione meritano almeno, per il periodo antico, l’iconografia (le immagini religiose di matrice bizantina hanno trovato in Russia interpreti di particolare talento e spiritualità, quali Rublëv nel XIV-XV sec. e Dionisij nel XV-XVI sec.); per il periodo moderno i nomi di Repin, Levitan, Vrubel’ e, in ambito già novecentesco, correnti avanguardiste, quali il raggismo di Larionov e Gončarova, il suprematismo di Malevič e il costruttivismo di Tatlin, che, benché presto soffocate dal potere politico, hanno fortemente influenzato tutta la pittura europea del XX secolo.
Né va trascurato il contributo della Russia in campo musicale: le opere di compositori quali Glinka, Musorgskij, Rimskij-Korsakov, Borodin, Čajkovskij, Rubinštein e – fra Otto e Novecento – Rachmaninov, Stravinskij, Skrjabin, Prokof’ev, Šostakovič hanno entusiasmato (e continuano a entusiasmare) le platee di tutto il mondo.

Motivi per studiare la lingua e letteratura russa

La lingua russa è portatrice di una grande tradizione culturale, la cui conoscenza appare irrinunciabile per chiunque coltivi un particolare interesse per il mondo slavo e la sua variegata complessità. Grande attrattiva è esercitata soprattutto dal complesso della produzione artistico-letteraria, la cui ricchezza affascina da sempre moltitudini di appassionati.
La conoscenza della lingua russa consente inoltre di accostarsi con maggiore facilità alle iniziative commerciali determinate dall'apertura dei mercati europei orientali in seguito agli eventi del 1991, iniziative particolarmente ampie e diversificate nel Nord-Est italiano, che negli ultimi anni si è inserito con crescente intensità nel fitto tessuto di accordi, scambi e collaborazioni intrecciatisi tra il nostro Paese e la Russia.
Per gli sbocchi professionali si veda la voce: Offerta dell’Università di Padova.


Lingua e cultura russa in Italia

I rapporti culturali russo-italiani sono da sempre vivaci e intensi. L’Università di Padova che qui si presenta, è stata ospite della prima cattedra di Filologia slava italiana, fondata nel lontano 1920 (Vedi http://www.maldura.unipd.it/slavo/pubbl.html). Sempre più frequenti sono oggi gli eventi di collaborazione non solo fra le scuole e le università italiane e russe, ma anche tra istituzioni, musei, centri espositivi, teatri, conservatori, istituti cinematografici. Particolarmente attive in campo sia scientifico che didattico sono due associazioni, una che raggruppa tutti gli slavisti, l’Associazione Italiana degli Slavisti (AIS), per la quale si rinvia al sito http://www.associazioneslavisti.it, e una specificamente dedicata ai russisti, l’Associazione Italiana dei Russisti (AIR), per la quale pure si rinvia al sito http://users.unimi.it/air/.

Centri e associazioni

Di seguito si propongono i centri e le associazioni culturali interessati alle Russia del Triveneto (per l’intero territorio italiano si veda http://www.arpnet.it/russkij/assoc.htm):
Bolzano
ASSOCIAZIONE CULTURALE "RUS’"
Presidente: Bianca Marabini
Via Dante, 28/5 - 39100 Bolzano
Tel./Fax 0471 979328
www.rus-bz.it
e-mail rus.bz@tiscali.it; bianca.marabini@tiscali.it

Pordenone
ASSOCIAZIONE ITALIA-RUSSIE
Segretario: Antonia Comis
Via Luigi De Paolis, 25 - 33170 Pordenone
Tel. 0434 21674 - Fax 0434 520731
http://italiarussie.blogspot.com/
e-mail Italia-russie@libero.it

Venezia Mestre
ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALO RUSSA DEL VENETO
Presidente: Gian Enrico Perdibon
Segretario: Annalisa Tescari
Via A. Costa 14 - 30170 Mestre-Venezia
Tel/Fax 041 986783
http://www.italorussa.it
e-mail italorussave@yahoo.it

VERONA
EURO-EST CULTURA
Segretario: Paola Bragaglia
Tel./fax 045 578344
e-mail euroest@libero.it

Ambasciate e consolati

In Russia

Ambasciata d'Italia a Mosca
Indirizzo: Denežnyj Per., 5 - 121002 Mosca G-2
Tel. 007095-7969691
Fax 2539289
E-mail embitaly@ambmosca.ru
Home page www.ambmosca.ru
Consolato generale d’Italia a San Pietroburgo
Indirizzo: Teatral'naja Ploščad', 10 - San Pietroburgo
Tel. 007812-3123217 3123106 1188095
Fax 3115150
E-mail itconspb@astelit.ru
Home page www.consitaly.astelit.ru


In Italia

Ambasciata della Federazione Russa a Roma
Indirizzo: Via Gaeta, 5, 00185 Roma
Telefono: +39 06 494-1680, 494-1681, 494-1683
Fax: +39 06 494-1031
E-mail: ambrus@ambrussia.it
Home page: http://www.ambrussia.com/

Consolato Generale della Federazione Russa a Roma:
Indirizzo: Via Nomentana, 116, 00187, Roma
Telefono: +39 06 442-34149, 442-35625
Fax: +39 06 442-34031

Consolato Generale della Federazione Russa a Milano
Indirizzo: Via Sant'Aquilino, 3, 20148, Milano
Telefono: +39 02 48750432
Fax: +39 02 400-90741
E-mail: info@consolatorussomilano.org
Home page: http://www.milan.mid.ru/

Consolato Generale della Federazione Russa a Palermo
Indirizzo: Via Salvatore Meccio,16, 90100 Palermo
Telefono: +39 091 329-379
Fax: +39 091 329-379

Consolato Generale della Federazione Russa a Genova
Indirizzo: Via Ghirardelli Pescetto, 16, 16167, Genova Nervi
Telefono. +39 01 372-6047, 372-6304
Fax: +39 01 374-1361
E-mail: consolatoru@tin.it
Home page: http://www.genova.mid.ru/

Le principali riviste italiane di russistica e slavistica sono:

Europa Orientalis – (Studi e Ricerche sui Paesi e le Culture dell’Est Europeo Direttore Cristiano Diddi)
http://www.humnet.unipi.it/~presais/

Ricerche Slavistiche – (Rivista dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Direttore Mario Capaldo)
http://www.ilcalamo.it/

Russica Romana – (Rivista fondata da Michele Colucci, Direttori: Daniela Rizzi, Giorgio Ziffer, ISTITUTI EDITORIALI E POLIGRAFICI INTERNAZIONALI, Pisa-Roma)
http://www.libraweb.net/


on line:
e-samizdat (rivista on line curata da Alessandro Catalano e Simone Guagnelli)
http://www.esamizdat.it/

Studi slavistici (rivista dell’AIS. Direttore Giovanna Brogi)
http://ejour-fup.unifi.it/index.php/ss


Offerta dell’Università di Padova


Nell’Università di Padova è possibile studiare la Lingua e la Letteratura russa scegliendo fra due corsi di Laurea triennali:
1) Lingue, Letterature e Culture moderne, più tradizionalmente legato alla letteratura e alla cultura del Paese.
Il corso di studi, articolato in tre indirizzi (Linguistico-filologico; Linguistico-culturale; Linguistico-comunicativo), si propone di fornire le competenze necessarie al fine di operare in contesti multilinguistici, multiculturali e multietnici e di accedere a una specializzazione nell'ambito della didattica delle lingue straniere e/o della ricerca linguistico-letteraria. I laureati del corso possono trovare impiego come operatori nell'ambito di istituti di cultura, biblioteche, editoria e giornalismo, organizzazioni internazionali, turismo culturale e nel settore delle comunicazioni, nonché avviarsi alla ricerca pubblica e privata e, seguendo l’opportuna formazione prevista dalla legge, alla docenza nel campo delle lingue e civiltà straniere.
2) Mediazione Linguistica e Culturale, orientato verso il mondo dell’economia e del diritto.
Il corso di studi, nel quale sono attivati tre indirizzi (Mediazione interculturale; Comunicazione interlinguistica e traduzione; Mediazione linguistica per le attività produttive), si propone di formare una figura professionale in grado di svolgere mediazione interlinguistica e prevede l'acquisizione di sicure competenze linguistiche e traduttive, orali e scritte, in italiano e in due lingue straniere da studiare ciascuna per un triennio (a certe condizioni, si può studiare una terza lingua straniera); la conoscenza della cultura e della letteratura relative a ciascuna delle due aree linguistiche prescelte; la preparazione di base relativa all'ambito economico, giuridico, socio-etno-antropologico, storico e letterario; una formazione relativa ai rapporti dinamici tra le culture presenti sul territorio di appartenenza; la capacità di usare strumenti elementari di gestione di dati, informazione, comunicazione. I laureati possono trovare impiego come mediatore interculturale (nei settori delle istituzioni e dei servizi culturali e dei servizi pubblici, delle organizzazioni internazionali, ecc); esperto in comunicazione interlinguistica e traduzione (nei settori dell’industria culturale, servizi pubblici, ecc.); assistente linguistico per le attività produttive e la Pubblica Amministrazione (in tutti i settori della produttività e dei servizi, pubblici o privati in cui siano necessarie competenze linguistico-traduttive accompagnate da una buona base culturale).

Dopo la laurea triennale lo studente può optare fra due corsi di laurea magistrale (specialistica): “Lingue e Letterature europee e americane” e “Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale”, che costituiscono la prosecuzione del canale di formazione delle lingue e letterature studiate nel triennio.
1) Nel primo “Lingue e Letterature europee e americane”, sono attivati tre indirizzi (filologico-linguistico; storico-letterario; letterature e culture contemporanee). Il corso di laurea persegue l’approfondimento delle conoscenze metalinguistiche e delle abilità di analisi letteraria, mediante lo studio della teoria della letteratura e delle letterature contemporanee, anche tenendo conto degli sviluppi della linguistica più attinenti all'analisi testuale; lo studio della tradizione letteraria, mediante un approfondimento della filologia, della linguistica storica e della storia della lingua. I laureati del corso possono esercitare funzioni di elevata responsabilità negli istituti di cooperazione internazionale, culturale ed economica e nelle istituzioni culturali italiane all'estero; come esperti nei settori economici a vocazione internazionale; come traduttori di testi letterari, oppure possono accedere all'insegnamento e alla ricerca nelle discipline di specializzazione nei termini previsti dagli ordinamenti correnti.
2) Per il corso di laurea magistrale in “Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale” sono stati attivati gli indirizzi culturale-economico-politico; mediazione linguistico-culturale e studi sul mondo contemporaneo. Il corso persegue il raggiungimento di un’elevata competenza linguistica, la conoscenza delle tematiche culturali, storiche, economiche, sociali e politiche dell’area geografica di interesse; la conoscenza di discipline economiche, sociali e giuridiche; la conoscenza teorica e l’abilità d’uso dei principali strumenti informatici e statistici nell’ambito umanistico, l’approfondimento delle conoscenze metalinguistiche di base, la conoscenza delle caratteristiche dei linguaggi specialistici; l’ampliamento delle conoscenze delle discipline economiche, sociologiche, giuridiche, politologiche, della mediazione linguistico-culturale; lo studio della tradizione culturale dell’ambito di interesse. I laureati possono esercitare funzioni di elevata responsabilità nell'ambito delle relazioni presso aziende italiane, la pubblica amministrazione, le strutture del volontariato, gli enti locali; nella direzione di organizzazioni internazionali, di settori della cooperazione e degli aiuti allo sviluppo; come esperti per le attività di supporto negli enti e nelle istituzioni implicate con i fenomeni dell'integrazione economica, sociale e culturale.
L’insegnamento della lingua all’Università di Padova prevede per ciascuna annualità lezioni frontali in cui vengono affrontati argomenti di teoria linguistica. Parte integrante degli insegnamenti sono le esercitazioni pratiche, tenute in un congruo numero di ore per tutto l’arco dell’anno accademico da un collaboratore ed esperto linguistico di madrelingua (CEL).
Per quanto concerne la laurea triennale con gradualità, nel corso dei tre anni, si raggiunge un livello di conoscenza della lingua, che permette la comprensione di testi di varia natura (saggistica, letteratura, pubblicistica, ecc.) e consente di esprimersi in modo abbastanza fluido su tutti gli argomenti della vita quotidiana. Lo studio della cultura letteraria è finalizzato alla acquisizione di conoscenze non elementari della storia e della civiltà letteraria russa. Il suo insegnamento prevede dapprima la presentazione delle linee generali dello sviluppo della storia letteraria russa dalle origini ai nostri giorni e, quindi, l’approfondimento di tematiche specifiche, accompagnate da letture in lingua originale.
Nell’ambito delle lauree magistrali si continua con le ore di lezioni frontali e l’addestramento linguistico, ampliando la conoscenza dei fondamenti teorici della lingua e dei linguaggi specialistici. Analogo ampliamento è perseguito nell’ambito dell’insegnamento della cultura/letteratura, riservando spazio adeguato alla lettura e all’analisi di testi in lingua originale.
Presso L’Università patavina è attivo un Centro Linguistico d’ Ateneo (CLA) dove sono a disposizione materiali e strumenti per l’autoapprendimento.
http://claweb.cla.unipd.it/cla/

L’offerta dell’Università di Padova è completata dai corsi di Dottorato di ricerca in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie, che prevedono un indirizzo specifico per la Slavistica.

Docenti

Prof.ssa Marialuisa Ferrazzi; e-mail marialuisa.ferrazzi@unipd.it;
Prof.ssa Rosanna Benacchio; e-mail rosanna.benacchio@unipd.it;
Dott.ssa Claudia Criveller; e-mail claudia.criveller@unipd.it;


Collaboratori ed esperti linguistici (CEL)
Dott.ssa Marina Borozdina; e-mail marina.borozdina@unipd.it;
Dott.ssa Elena Kandybina; e-mail hkandybina@libero.it;


N.B. Per gli orari di ricevimento e i programmi dei vari corsi si veda:
http://www.maldura.unipd.it/slavo/doc.html


Borse di studio


Nell'ambito di un Accordo di collaborazione con L'Università Statale di Mosca (MGU), l'Università di Padova bandisce ogni anno un concorso finalizzato allo scambio di tre studenti, per un periodo di studio della durata di tre mesi cadauno presso il suddetto Ateneo russo. Il bando è rivolto a tutti gli studenti regolarmente iscritti ad un corso di Laurea o di Diploma dell'Università di Padova, che abbiano seguito con profitto almeno due anni di studi universitari e che siano in grado di documentare la conoscenza della lingua russa.
Nell'ambito del programma di mobilità "Socrates/Erasmus" l'Università di Padova bandisce inoltre ogni anno un concorso finalizzato allo scambio di due studenti presso l'Università di Tartu (Estonia). Presso questo autorevole ateneo, dove accanto all’estone la lingua di insegnamento è l’inglese, gli studenti interessati hanno l'opportunità di scegliere tra un'ampia gamma di corsi di lingua, letteratura e cultura russa (fino al 1991 l’Estonia era una delle 15 Repubbliche che costituivano l’Unione Sovietica), e possono sostenere esami o parti di esami che vengono riconosciuti dall'Ateneo Patavino.
Da non dimenticare anche le borse di studio che ogni anno vengono messe a disposizione dal Ministero degli Esteri in accordo con il Governo della Federazione Russa .

La lingua e la cultura russa in Internet

La Russia nel web
• www.russia.it/
(Panoramica sulla Russia in lingua italiana)
• www.ru/rus/index.html
(La Russia sul web, anche in inglese)
• http://www.gramota.ru/
(Fornisce informazioni su qualsiasi questione concernente la lingua russa. E' possibile verificare il significato di un termine sulla base di dieci dizionari che vengono interrogati online. E' disponibile il corso online di lingua russa Vladimir. Si possono inoltre consultare brani tratti da trattazioni teoriche di linguistica e storia della letteratura, un notiziario costantemente aggiornato sulla riforma dell'alfabeto, opere di scrittori russi - dal XVIII al XX secolo - e opere della letteratura russa antica)

Dizionari
• www.slovari.yandex.ru
Dizionari italiano–russo, russo–italiano, monolingue, dei sinonimi, specialistici (giuridico, matematico, economico), enciclopedie (letteraria, scientifica, storica)
• www.yourdictionary.com/languages/slavic.html
Lista di dizionari, anche tecnici, di tutte le lingue slave. Quasi tutte da/all’inglese
Arte e cultura

Sempre inclusa tra le mete predilette dei grands tours dei nobili russi in Europa, l’Italia all’inizio del Novecento venne spesso eletta a dimora dagli emigrati russi fuggiti dagli eventi rivoluzionari. Numerosi furono gli intellettuali che vissero e operarono in Italia. Una geografia della loro presenza nel nostro Paese è contenuta nel sito:
http://www.russinitalia.it/

• www.tretyakov.ru
“Tret’jakovskaja Galereja” di Mosca
• www.hermitagemuseum.org
“Ermitage” di San Pietroburgo.
• www.rusmuseum.ru
“Russkij Muzej” di San Pietroburgo.
• http://www.museum.ru/gmii/defengl.htm
Museo “Puškin” di Mosca
• www.kremlin.ru/mainpage.shtml
Il Cremlino on line, anche in lingua inglese
• www.bolshoi.ru/ru/
Sito del Teatro Bolšoj di Mosca
Quotidiani e riviste russe
• www.quotidiani.net/russia_q.htm
Links dei siti ufficiali di quotidiani e settimanali russi.

• http://magazines.russ.ru/ elenco di riviste e giornali

Principali motori di ricerca russi:
• yandex.ru
• rambler.ru
• google.ru
Letteratura russa nel web

• www.litera.edu.ru
Consente di scaricare gratuitamente intere opere in prosa o in versi di autori classici e contemporanei. Dispone inoltre di dettagliate biografie degli autori.

• www.lib.ru
Permette di visualizzare e scaricare gratuitamente la prosa russa fino ai giorni nostri, nonché traduzioni in russo di classici internazionali, anche italiani.





claudia.criveller@unipd.it

15 ottobre 2008

Università di Padova

 

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