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Russa
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La
Federazione Russa
Geografia
La Russia (Federazione
Russa), che si estende per 10.000 chilometri dal Baltico al Pacifico
e per 3.000 chilometri dalle coste dal Mar Glaciale Artico, al Caucaso,
il Caspio e le steppe dell’Asia centrale, occupando gran parte del continente
euroasiatico, è lo stato più vasto del mondo per estensione territoriale
(più di 17.000.000 kmq).
L’ampiezza e la grande diversificazione geografico-climatica del territorio
hanno da sempre influenzato la fisionomia etnica, linguistica e sociale
di questa vasta e variegata entità statale, determinando la peculiare
identità culturale del popolo russo, sempre in bilico tra Occidente
e Oriente.
La città capitale è Mosca; la seconda per importanza San Pietroburgo
(ex Leningrado), la città che, fondata da Pietro il Grande nel 1703,
fu capitale dell’Impero Russo dal 1713 al 1918. Altre città degne di
rilievo sono: nella parte europea Murmansk, Archangel’sk, Novgorod,
Vladimir, Jaroslavl’, Nižnij Novgorod, Voronež, Kazan’, Rostov sul Don,
Saratov, Samara; nella parte asiatica Ekaterinburg, Čeljabinsk, Omsk,
Tomsk, Novosibirsk, Krasnojarsk.
La popolazione dell'attuale Federazione Russa (circa 140 milioni di
persone) conta all'incirca un centinaio di nazionalità diverse (per
esempio, Tatari, Baškiri Čiuvaši, Ceceni, Armeni), tuttavia il gruppo
etnico predominante è quello dei Russi propriamente detti (o Grandi
Russi).
Lingua ufficiale della Federazione è il russo, lingua indoeuropea che,
con l’ucraino e il bielorusso, appartiene al gruppo orientale delle
lingue slave. Il russo è la lingua madre di circa 233 milioni di persone,
residenti in Russia e in alcune delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica.
È seconda lingua ufficiale della Repubblica di Bielorussia, Kazakistan
e Kirgizistan. Ampia è la diaspora russofona in tutto il mondo (in particolare
in Israele, Stati Uniti, ecc.) Grazie all’importanza della Russia e
della sua cultura sia nell’ambito letterario che scientifico, è una
delle lingue ufficiali dell’ONU ed è riconosciuta come una delle lingue
di comunicazione internazionale.
Assetto politico-sociale
A partire dal dicembre 1991, in seguito al dissolvimento dell’Unione
Sovietica (o Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche o URSS),
della quale faceva parte insieme con altre 14 Repubbliche, la Russia
è una Repubblica federativa presidenziale. Il territorio federale è
suddiviso in 83 circoscrizioni: 21 repubbliche etniche; 1 regione autonoma
(degli Ebrei); 10 circondari autonomi, 55 regioni amministrative; 2
municipalità metropolitane (Mosca e San Pietroburgo). Sempre dal dicembre
1991 11 repubbliche dell’ex Unione Sovietica (oltre alla Russia, la
Bielorussia, l’Ucraina, 2 repubbliche caucasiche – l’Armenia e l’Azerbaigian
– la Moldavia e le 5 repubbliche dell’Asia centrale – Kazakistan, Kirgizistan,
Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan) si sono riunite nella Comunità
di Stati Indipendenti (CSI).
Dopo la difficile situazione finanziaria seguita al collasso dell’Unione
Sovietica, la Russia, favorita anche dalla stabilità politica degli
ultimi anni, ha sviluppato una consolidata economia di mercato, che
la pone fra le prime dieci potenze economiche del mondo e attrae verso
il Paese ingenti flussi di capitali.
Storia,
cultura, letteratura
Nell’862 si costituì
il primo Stato slavo orientale incentrato dapprima intorno alla città
di Novgorod, poi, dall’882, intorno alla città di Kiev – attuale capitale
dell’Ucraina – da cui il nome “Rus’ kieviana”. Nel 988 il principe Vladimir
si convertì con il suo popolo al cristianesimo, determinando la nascita
della letteratura costituita, inizialmente, da traduzioni di testi greco-bizantini
e slavo-meridionali e, in breve volgere di tempo, da opere autoctone
di contenuto preminentemente religioso e storico-patriottico. L’alfabeto
adottato, introdotto da monaci bulgari, fu chiamato “cirillico” in onore
di Cirillo, il primo evangelizzatore degli Slavi che, più di uno secolo
prima, aveva portato il cristianesimo in Moravia. Dopo un periodo di
decadenza e frazionamento feudale, iniziato dopo il 1125, nel 1240 la
Rus’ di Kiev fu invasa dai Tataro-Mongoli, il cui dominio sulle terre
slave si protrasse per quasi due secoli e mezzo, provocando un netto
distacco dalle civiltà europeo-occidentali e un generale ristagno letterario.
Con l’ascesa di Mosca, i cui primi dati documentali risalgono al 1147,
il centro del potere politico si trasferì definitivamente verso nord-est.
Fra la fine del XV e quella del XVI secolo, soprattutto grazie all’opera
di Ivan III il Grande e Ivan IV il Terribile, il Principato di Moscovia
si trasformò in uno stato autocratico di grande estensione territoriale,
la cosiddetta “Velikaja Rossija” (Grande Russia).
Nel 1613, dopo un periodo di gravi disordini interni, fu eletto zar
Michail Romanov, un membro dell’antica casata nobiliare, che rimase
poi al potere fino all’inizio del periodo sovietico (1917).
Fra i maggiori rappresentanti della dinastia va ricordato Pietro I il
Grande (1672-1725), il fondatore dell’impero (1721), le cui riforme
aprirono la cultura e la letteratura russa antica al mondo europeo,
dando avvio al “Novoe vremja” (Tempo nuovo) e introducendo in Russia
non solo nuovi ordinamenti politici e nuove abitudini sociali, ma anche
forme espressive sconosciute alla letteratura russa antica, quali la
poesia e i generi drammaturgici. Fu nel XVIII secolo che, soprattutto
grazie all’opera di Michail Lomonosov, nacque il russo letterario moderno,
nel quale sono confluiti elementi del russo parlato e dello slavo ecclesiastico,
la lingua utilizzata nell’antica Russia non solo nelle funzioni liturgiche,
come avviene ancora oggi, ma anche in molti ambiti della creazione letteraria.
Lo straordinario sviluppo culturale avviato da Pietro continuò sia nel
XIX secolo, alle cui correnti principali – il Romanticismo e il Realismo
– si fanno ascrivere nomi di scrittori universalmente noti, quali Puškin,
Lermontov, Gogol’, Turgenev, Dostoevskij, Tolstoj, Čechov, sia nei primi
decenni del XX secolo, che conobbero un’eccezionale fioritura poetica
di cui furono protagonisti Blok, Majakovskij, Pasternak, Mandel’štam,
Gumilëv, Achmatova, Esenin, Cvetaeva.
Il fervore creativo e lo sperimentalismo che avevano animato le Avanguardie
dell’inizio del secolo, dopo la Rivoluzione del 1917 e la nascita dell’Unione
delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (1922), furono sottoposti a
un sempre più pressante controllo ideologico, finché, nel 1934, in occasione
del primo Congresso degli scrittori sovietici, vennero ufficialmente
sancite le norme che dovevano presiedere alla nuova letteratura, il
cosiddetto “realismo socialista”, poi prolungatosi fino al crollo dell’Unione.
Come è noto, nel periodo sovietico, accanto alla letteratura ufficiale,
in Russia si è costituita una letteratura clandestina (samizdat), al
cui recupero e riordino si sta rivolgendo attualmente grande attenzione.
Un valore di primo piano viene oggi attribuito anche alla letteratura
dell’emigrazione, vale a dire alla letteratura in lingua russa pubblicata
all’estero (tamizdat), da scrittori coinvolti nelle grandi ondate migratorie
susseguitesi nel corso di tutto il Novecento a seguito dei noti eventi
storico-politici di quel secolo.
In campo artistico una breve menzione meritano almeno, per il periodo
antico, l’iconografia (le immagini religiose di matrice bizantina hanno
trovato in Russia interpreti di particolare talento e spiritualità,
quali Rublëv nel XIV-XV sec. e Dionisij nel XV-XVI sec.); per il periodo
moderno i nomi di Repin, Levitan, Vrubel’ e, in ambito già novecentesco,
correnti avanguardiste, quali il raggismo di Larionov e Gončarova, il
suprematismo di Malevič e il costruttivismo di Tatlin, che, benché presto
soffocate dal potere politico, hanno fortemente influenzato tutta la
pittura europea del XX secolo.
Né va trascurato il contributo della Russia in campo musicale: le opere
di compositori quali Glinka, Musorgskij, Rimskij-Korsakov, Borodin,
Čajkovskij, Rubinštein e – fra Otto e Novecento – Rachmaninov, Stravinskij,
Skrjabin, Prokof’ev, Šostakovič hanno entusiasmato (e continuano a entusiasmare)
le platee di tutto il mondo.
Motivi
per studiare la lingua e letteratura russa
La lingua russa
è portatrice di una grande tradizione culturale, la cui conoscenza appare
irrinunciabile per chiunque coltivi un particolare interesse per il
mondo slavo e la sua variegata complessità. Grande attrattiva è esercitata
soprattutto dal complesso della produzione artistico-letteraria, la
cui ricchezza affascina da sempre moltitudini di appassionati.
La conoscenza della lingua russa consente inoltre di accostarsi con
maggiore facilità alle iniziative commerciali determinate dall'apertura
dei mercati europei orientali in seguito agli eventi del 1991, iniziative
particolarmente ampie e diversificate nel Nord-Est italiano, che negli
ultimi anni si è inserito con crescente intensità nel fitto tessuto
di accordi, scambi e collaborazioni intrecciatisi tra il nostro Paese
e la Russia.
Per gli sbocchi professionali si veda la voce: Offerta dell’Università
di Padova.
Lingua e cultura russa in Italia
I rapporti culturali
russo-italiani sono da sempre vivaci e intensi. L’Università di Padova
che qui si presenta, è stata ospite della prima cattedra di Filologia
slava italiana, fondata nel lontano 1920 (Vedi http://www.maldura.unipd.it/slavo/pubbl.html).
Sempre più frequenti sono oggi gli eventi di collaborazione non solo
fra le scuole e le università italiane e russe, ma anche tra istituzioni,
musei, centri espositivi, teatri, conservatori, istituti cinematografici.
Particolarmente attive in campo sia scientifico che didattico sono due
associazioni, una che raggruppa tutti gli slavisti, l’Associazione Italiana
degli Slavisti (AIS), per la quale si rinvia al sito http://www.associazioneslavisti.it,
e una specificamente dedicata ai russisti, l’Associazione Italiana dei
Russisti (AIR), per la quale pure si rinvia al sito http://users.unimi.it/air/.
Centri
e associazioni
Di seguito si
propongono i centri e le associazioni culturali interessati alle Russia
del Triveneto (per l’intero territorio italiano si veda http://www.arpnet.it/russkij/assoc.htm):
Bolzano
ASSOCIAZIONE CULTURALE "RUS’"
Presidente: Bianca Marabini
Via Dante, 28/5 - 39100 Bolzano
Tel./Fax 0471 979328
www.rus-bz.it
e-mail rus.bz@tiscali.it; bianca.marabini@tiscali.it
Pordenone
ASSOCIAZIONE ITALIA-RUSSIE
Segretario: Antonia Comis
Via Luigi De Paolis, 25 - 33170 Pordenone
Tel. 0434 21674 - Fax 0434 520731
http://italiarussie.blogspot.com/
e-mail Italia-russie@libero.it
Venezia Mestre
ASSOCIAZIONE CULTURALE ITALO RUSSA DEL VENETO
Presidente: Gian Enrico Perdibon
Segretario: Annalisa Tescari
Via A. Costa 14 - 30170 Mestre-Venezia
Tel/Fax 041 986783
http://www.italorussa.it
e-mail italorussave@yahoo.it
VERONA
EURO-EST CULTURA
Segretario: Paola Bragaglia
Tel./fax 045 578344
e-mail euroest@libero.it
Ambasciate
e consolati
In Russia
Ambasciata d'Italia
a Mosca
Indirizzo: Denežnyj Per., 5 - 121002 Mosca G-2
Tel. 007095-7969691
Fax 2539289
E-mail embitaly@ambmosca.ru
Home page www.ambmosca.ru
Consolato generale d’Italia a San Pietroburgo
Indirizzo: Teatral'naja Ploščad', 10 - San Pietroburgo
Tel. 007812-3123217 3123106 1188095
Fax 3115150
E-mail itconspb@astelit.ru
Home page www.consitaly.astelit.ru
In Italia
Ambasciata della
Federazione Russa a Roma
Indirizzo: Via Gaeta, 5, 00185 Roma
Telefono: +39 06 494-1680, 494-1681, 494-1683
Fax: +39 06 494-1031
E-mail: ambrus@ambrussia.it
Home page: http://www.ambrussia.com/
Consolato Generale della Federazione Russa a Roma:
Indirizzo: Via Nomentana, 116, 00187, Roma
Telefono: +39 06 442-34149, 442-35625
Fax: +39 06 442-34031
Consolato Generale
della Federazione Russa a Milano
Indirizzo: Via Sant'Aquilino, 3, 20148, Milano
Telefono: +39 02 48750432
Fax: +39 02 400-90741
E-mail: info@consolatorussomilano.org
Home page: http://www.milan.mid.ru/
Consolato Generale
della Federazione Russa a Palermo
Indirizzo: Via Salvatore Meccio,16, 90100 Palermo
Telefono: +39 091 329-379
Fax: +39 091 329-379
Consolato Generale
della Federazione Russa a Genova
Indirizzo: Via Ghirardelli Pescetto, 16, 16167, Genova Nervi
Telefono. +39 01 372-6047, 372-6304
Fax: +39 01 374-1361
E-mail: consolatoru@tin.it
Home page: http://www.genova.mid.ru/
Le principali riviste
italiane di russistica e slavistica sono:
Europa Orientalis
– (Studi e Ricerche sui Paesi e le Culture dell’Est Europeo Direttore
Cristiano Diddi)
http://www.humnet.unipi.it/~presais/
Ricerche Slavistiche
– (Rivista dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".
Direttore Mario Capaldo)
http://www.ilcalamo.it/
Russica Romana
– (Rivista fondata da Michele Colucci, Direttori: Daniela Rizzi, Giorgio
Ziffer, ISTITUTI EDITORIALI E POLIGRAFICI INTERNAZIONALI, Pisa-Roma)
http://www.libraweb.net/
on line:
e-samizdat (rivista on line curata da Alessandro Catalano e Simone Guagnelli)
http://www.esamizdat.it/
Studi slavistici
(rivista dell’AIS. Direttore Giovanna Brogi)
http://ejour-fup.unifi.it/index.php/ss
Offerta dell’Università di Padova
Nell’Università di Padova è possibile studiare la Lingua e la Letteratura
russa scegliendo fra due corsi di Laurea triennali:
1) Lingue, Letterature e Culture moderne, più tradizionalmente legato
alla letteratura e alla cultura del Paese.
Il corso di studi, articolato in tre indirizzi (Linguistico-filologico;
Linguistico-culturale; Linguistico-comunicativo), si propone di fornire
le competenze necessarie al fine di operare in contesti multilinguistici,
multiculturali e multietnici e di accedere a una specializzazione nell'ambito
della didattica delle lingue straniere e/o della ricerca linguistico-letteraria.
I laureati del corso possono trovare impiego come operatori nell'ambito
di istituti di cultura, biblioteche, editoria e giornalismo, organizzazioni
internazionali, turismo culturale e nel settore delle comunicazioni,
nonché avviarsi alla ricerca pubblica e privata e, seguendo l’opportuna
formazione prevista dalla legge, alla docenza nel campo delle lingue
e civiltà straniere.
2) Mediazione Linguistica e Culturale, orientato verso il mondo dell’economia
e del diritto.
Il corso di studi, nel quale sono attivati tre indirizzi (Mediazione
interculturale; Comunicazione interlinguistica e traduzione; Mediazione
linguistica per le attività produttive), si propone di formare una figura
professionale in grado di svolgere mediazione interlinguistica e prevede
l'acquisizione di sicure competenze linguistiche e traduttive, orali
e scritte, in italiano e in due lingue straniere da studiare ciascuna
per un triennio (a certe condizioni, si può studiare una terza lingua
straniera); la conoscenza della cultura e della letteratura relative
a ciascuna delle due aree linguistiche prescelte; la preparazione di
base relativa all'ambito economico, giuridico, socio-etno-antropologico,
storico e letterario; una formazione relativa ai rapporti dinamici tra
le culture presenti sul territorio di appartenenza; la capacità di usare
strumenti elementari di gestione di dati, informazione, comunicazione.
I laureati possono trovare impiego come mediatore interculturale (nei
settori delle istituzioni e dei servizi culturali e dei servizi pubblici,
delle organizzazioni internazionali, ecc); esperto in comunicazione
interlinguistica e traduzione (nei settori dell’industria culturale,
servizi pubblici, ecc.); assistente linguistico per le attività produttive
e la Pubblica Amministrazione (in tutti i settori della produttività
e dei servizi, pubblici o privati in cui siano necessarie competenze
linguistico-traduttive accompagnate da una buona base culturale).
Dopo la laurea
triennale lo studente può optare fra due corsi di laurea magistrale
(specialistica): “Lingue e Letterature europee e americane” e “Lingue
moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale”, che
costituiscono la prosecuzione del canale di formazione delle lingue
e letterature studiate nel triennio.
1) Nel primo “Lingue e Letterature europee e americane”, sono attivati
tre indirizzi (filologico-linguistico; storico-letterario; letterature
e culture contemporanee). Il corso di laurea persegue l’approfondimento
delle conoscenze metalinguistiche e delle abilità di analisi letteraria,
mediante lo studio della teoria della letteratura e delle letterature
contemporanee, anche tenendo conto degli sviluppi della linguistica
più attinenti all'analisi testuale; lo studio della tradizione letteraria,
mediante un approfondimento della filologia, della linguistica storica
e della storia della lingua. I laureati del corso possono esercitare
funzioni di elevata responsabilità negli istituti di cooperazione internazionale,
culturale ed economica e nelle istituzioni culturali italiane all'estero;
come esperti nei settori economici a vocazione internazionale; come
traduttori di testi letterari, oppure possono accedere all'insegnamento
e alla ricerca nelle discipline di specializzazione nei termini previsti
dagli ordinamenti correnti.
2) Per il corso di laurea magistrale in “Lingue moderne per la comunicazione
e la cooperazione internazionale” sono stati attivati gli indirizzi
culturale-economico-politico; mediazione linguistico-culturale e studi
sul mondo contemporaneo. Il corso persegue il raggiungimento di un’elevata
competenza linguistica, la conoscenza delle tematiche culturali, storiche,
economiche, sociali e politiche dell’area geografica di interesse; la
conoscenza di discipline economiche, sociali e giuridiche; la conoscenza
teorica e l’abilità d’uso dei principali strumenti informatici e statistici
nell’ambito umanistico, l’approfondimento delle conoscenze metalinguistiche
di base, la conoscenza delle caratteristiche dei linguaggi specialistici;
l’ampliamento delle conoscenze delle discipline economiche, sociologiche,
giuridiche, politologiche, della mediazione linguistico-culturale; lo
studio della tradizione culturale dell’ambito di interesse. I laureati
possono esercitare funzioni di elevata responsabilità nell'ambito delle
relazioni presso aziende italiane, la pubblica amministrazione, le strutture
del volontariato, gli enti locali; nella direzione di organizzazioni
internazionali, di settori della cooperazione e degli aiuti allo sviluppo;
come esperti per le attività di supporto negli enti e nelle istituzioni
implicate con i fenomeni dell'integrazione economica, sociale e culturale.
L’insegnamento della lingua all’Università di Padova prevede per ciascuna
annualità lezioni frontali in cui vengono affrontati argomenti di teoria
linguistica. Parte integrante degli insegnamenti sono le esercitazioni
pratiche, tenute in un congruo numero di ore per tutto l’arco dell’anno
accademico da un collaboratore ed esperto linguistico di madrelingua
(CEL).
Per quanto concerne la laurea triennale con gradualità, nel corso dei
tre anni, si raggiunge un livello di conoscenza della lingua, che permette
la comprensione di testi di varia natura (saggistica, letteratura, pubblicistica,
ecc.) e consente di esprimersi in modo abbastanza fluido su tutti gli
argomenti della vita quotidiana. Lo studio della cultura letteraria
è finalizzato alla acquisizione di conoscenze non elementari della storia
e della civiltà letteraria russa. Il suo insegnamento prevede dapprima
la presentazione delle linee generali dello sviluppo della storia letteraria
russa dalle origini ai nostri giorni e, quindi, l’approfondimento di
tematiche specifiche, accompagnate da letture in lingua originale.
Nell’ambito delle lauree magistrali si continua con le ore di lezioni
frontali e l’addestramento linguistico, ampliando la conoscenza dei
fondamenti teorici della lingua e dei linguaggi specialistici. Analogo
ampliamento è perseguito nell’ambito dell’insegnamento della cultura/letteratura,
riservando spazio adeguato alla lettura e all’analisi di testi in lingua
originale.
Presso L’Università patavina è attivo un Centro Linguistico d’ Ateneo
(CLA) dove sono a disposizione materiali e strumenti per l’autoapprendimento.
http://claweb.cla.unipd.it/cla/
L’offerta dell’Università
di Padova è completata dai corsi di Dottorato di ricerca in Scienze
linguistiche, filologiche e letterarie, che prevedono un indirizzo specifico
per la Slavistica.
Docenti
Prof.ssa Marialuisa
Ferrazzi; e-mail marialuisa.ferrazzi@unipd.it;
Prof.ssa Rosanna Benacchio; e-mail rosanna.benacchio@unipd.it;
Dott.ssa Claudia Criveller; e-mail claudia.criveller@unipd.it;
Collaboratori ed esperti linguistici (CEL)
Dott.ssa Marina Borozdina; e-mail marina.borozdina@unipd.it;
Dott.ssa Elena Kandybina; e-mail hkandybina@libero.it;
N.B. Per gli orari di ricevimento e i programmi dei vari corsi si veda:
http://www.maldura.unipd.it/slavo/doc.html
Borse di studio
Nell'ambito di un Accordo di collaborazione con L'Università Statale
di Mosca (MGU), l'Università di Padova bandisce ogni anno un concorso
finalizzato allo scambio di tre studenti, per un periodo di studio della
durata di tre mesi cadauno presso il suddetto Ateneo russo. Il bando
è rivolto a tutti gli studenti regolarmente iscritti ad un corso di
Laurea o di Diploma dell'Università di Padova, che abbiano seguito con
profitto almeno due anni di studi universitari e che siano in grado
di documentare la conoscenza della lingua russa.
Nell'ambito del programma di mobilità "Socrates/Erasmus" l'Università
di Padova bandisce inoltre ogni anno un concorso finalizzato allo scambio
di due studenti presso l'Università di Tartu (Estonia). Presso questo
autorevole ateneo, dove accanto all’estone la lingua di insegnamento
è l’inglese, gli studenti interessati hanno l'opportunità di scegliere
tra un'ampia gamma di corsi di lingua, letteratura e cultura russa (fino
al 1991 l’Estonia era una delle 15 Repubbliche che costituivano l’Unione
Sovietica), e possono sostenere esami o parti di esami che vengono riconosciuti
dall'Ateneo Patavino.
Da non dimenticare anche le borse di studio che ogni anno vengono messe
a disposizione dal Ministero degli Esteri in accordo con il Governo
della Federazione Russa .
La
lingua e la cultura russa in Internet
La Russia nel web
• www.russia.it/
(Panoramica sulla Russia in lingua italiana)
• www.ru/rus/index.html
(La Russia sul web, anche in inglese)
• http://www.gramota.ru/
(Fornisce informazioni su qualsiasi questione concernente la lingua
russa. E' possibile verificare il significato di un termine sulla base
di dieci dizionari che vengono interrogati online. E' disponibile il
corso online di lingua russa Vladimir. Si possono inoltre consultare
brani tratti da trattazioni teoriche di linguistica e storia della letteratura,
un notiziario costantemente aggiornato sulla riforma dell'alfabeto,
opere di scrittori russi - dal XVIII al XX secolo - e opere della letteratura
russa antica)
Dizionari
• www.slovari.yandex.ru
Dizionari italiano–russo, russo–italiano, monolingue, dei sinonimi,
specialistici (giuridico, matematico, economico), enciclopedie (letteraria,
scientifica, storica)
• www.yourdictionary.com/languages/slavic.html
Lista di dizionari, anche tecnici, di tutte le lingue slave. Quasi tutte
da/all’inglese
Arte e cultura
Sempre inclusa
tra le mete predilette dei grands tours dei nobili russi in Europa,
l’Italia all’inizio del Novecento venne spesso eletta a dimora dagli
emigrati russi fuggiti dagli eventi rivoluzionari. Numerosi furono gli
intellettuali che vissero e operarono in Italia. Una geografia della
loro presenza nel nostro Paese è contenuta nel sito:
http://www.russinitalia.it/
• www.tretyakov.ru
“Tret’jakovskaja Galereja” di Mosca
• www.hermitagemuseum.org
“Ermitage” di San Pietroburgo.
• www.rusmuseum.ru
“Russkij Muzej” di San Pietroburgo.
• http://www.museum.ru/gmii/defengl.htm
Museo “Puškin” di Mosca
• www.kremlin.ru/mainpage.shtml
Il Cremlino on line, anche in lingua inglese
• www.bolshoi.ru/ru/
Sito del Teatro Bolšoj di Mosca
Quotidiani e riviste russe
• www.quotidiani.net/russia_q.htm
Links dei siti ufficiali di quotidiani e settimanali russi.
• http://magazines.russ.ru/
elenco di riviste e giornali
Principali motori
di ricerca russi:
• yandex.ru
• rambler.ru
• google.ru
Letteratura russa nel web
• www.litera.edu.ru
Consente di scaricare gratuitamente intere opere in prosa o in versi
di autori classici e contemporanei. Dispone inoltre di dettagliate biografie
degli autori.
• www.lib.ru
Permette di visualizzare e scaricare gratuitamente la prosa russa fino
ai giorni nostri, nonché traduzioni in russo di classici internazionali,
anche italiani.
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