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Informazioni generaliGeografiaCon i suoi 312 685 km2 la Polonia è il nono Stato territorialmente più esteso d’Europa e, ove si consideri il nuovo soggetto politico-territoriale dell’Unione Europea di cui la Polonia è entrata a far parte nel maggio del 2004, costituisce il 9,7% della superficie totale dell’Unione, mentre i suoi 38,7 milioni di abitanti ne rappresentano il 10,4% della popolazione totale.
La geografia fisica della Polonia è caratterizzata da un panorama per la gran parte pianeggiante, la cui superfice è per quasi il 90% a carattere agrario-boschivo, con un ben sviluppato sistema di tutela della natura (il 31% del territorio è sottoposto a vincoli ambientali), che protegge fra l’altro, ai confini con la Bielorussia, l’unico lembo residuo dell’antica foresta continentale che 10.000 anni fa si stendeva su tutta l’Europa, con una ricca e variegata fauna, tra cui gli ultimi esemplari del bisonte europeo (Parco Nazionale di Białowieża). Particolarmente tutelate sono anche le sponde del Baltico, con le imponenti dune mobili e i giacimenti di ambra, e la zona montuosa dei Tatra, a sud della Polonia. Assetti politico-socialiDopo il nuovo assetto geo-politico seguìto alla disgregazione del sistema sovietico, la Polonia confina attualmente con sette Stati: a ovest con la Repubblica Tedesca, a sud con le Repubbliche Cèca e Slovacca, a est con le Repubbliche Ucraina e Bielorussa, a nor-est con la Repubblica Lituana e sempre a nord-est con l’enclave politico-territoriale russa di Kaliningrad, mentre a nord si affaccia sul Mar Baltico. Una tale dislocazione geografica, che da secoli ha comportato l’incontro e la commistione, anche conflittuale, di entità nazionali ed etniche diverse a ridosso di frontiere così variegate, ha fatto sì che dopo il 1991 si sia giunti alla creazione, lungo i confini polacchi, di ben 15 "euroregioni" (European Border Regions), entità transnazionali sotto il patronato europeo e regolate giuridicamente da atti internazionali elaborati, tra l’altro, dal Consiglio d’Europa. Tra queste, particolarmente importante, anche per le potenzialità economiche, è l’Euroregione "Karpaty" ("Carpazi", istituita nel 1993), che coinvolge ben cinque stati diversi (Polonia, Slovacchia, Ungheria, Ucraina, Romania) ed è peraltro interessata da insorgenti aspirazioni nazionali. L’assetto politico della Repubblica Polacca è stabilito da una Costituzione rinnovata e ratificata nel 1997, che introduce un sistema di democrazia pluralista fondata sulla tripartizione paritaria dei poteri fondamentali: legislativo (le due Camere del Sejm e del Senato), esecutivo (Presidente della Repubblica e Consiglio dei Ministri) e giudiziario (Corti e Tribunali), rinunciando al precedente principio di supremazia del Parlamento. Storia, cultura e letteraturaIl "Battesimo della Polonia" - da intendere certamente nella sua valenza simbolica, più che alla lettera - segna l'ingresso della nuova entità statuale appena costituitasi (evolvendo da realtà tribali) nell'orbita del cristianesimo cattolico. La scelta di Mieszko I, che nel 966 si risolve ad accogliere il battesimo secondo il rito cattolico romano, sortirà conseguenze che vanno ben oltre la semplice conversione ad una fede, riflettendosi anche sugli orientamenti culturali, in primo luogo l'impiego dell'alfabeto latino (a fronte di una Slavia "ortodossa" che dispone di un originale sistema di codifica grafica della lingua slava), e della stessa lingua latina in quanto lingua letteraria universale della cattolicità. La storia letteraria della Polonia si àncora così alle tradizioni retoriche, compositive, stilistiche della latinità classica e medioevale prima, rinascimentale in seguito, conoscendo momenti di fulgore nel '500 e nel periodo Barocco, quando anche la statualità della Respublica (di fatto, una monarchia) polacco-lituana diventerà la più estesa d'Europa (a mari ad mare: dal Baltico al Mar Nero) e una delle più potenti. Cancellata nell'Ottocento dalle carte geografiche, spartita tra Prussia, Russia e Austria, la Polonia continuerà a esistere negli aneliti irredentisti e in una letteratura che proprio nel Romanticismo si svilupperà rigogliosa ad opera di scrittori (poeti, anzitutto) tra i maggiori d'Europa. Il Novecento vede la Polonia riconquistare la propria statualità, perderla di nuovo spartita tra Germania nazista e Unione Sovietica staliniana, separata poi dalla "cortina di ferro" dal resto dell'Europa postbellica per riacquistare piena libertà di orientamenti dopo la disgregazione del sistema politico-economico del cosiddetto socialismo reale. Sullo sfondo di queste alterne vicende storiche (che spesso avanzano prepotentemente in primo piano), si dipana una storia letteraria che è parte integrante di quella europea, percorsa da quelle stesse correnti artistiche, che essa stessa contribuirà a formare. Avanguardismo e classicismo sono forse i poli maggiori di un'orbita che resta comunque sempre orientata verso la cultura mediterranea, senza rinunciare a una sfolgorante originalità e peculiarietà che scaturisce anche da feconde simbiosi culturali.
Motivi per studiare la lingua e letteratura polaccaSe in un passato neanche troppo lontano le motivazioni per studiare la lingua e la letteratura polacca (e in genere dei paesi slavi) potevano essere ricondotte quasi esclusivamente a un peculiare interesse di natura culturale ed emotiva nei riguardi di realtà percepite in buona parte come "esotiche", proprio perche' distanti e mal conosciute, al momento attuale la spinta viene anche da altri fattori.
Ai notevoli orizzonti, anche professionali, schiusi dall'interesse schiettamente culturale nel campo della collaborazione e della reciproca conoscenza, e tuttora vitali e variegati,
si sono aggiunti man mano, e in misura sempre maggiore, ampi spazi in svariati settori dell'economia, dell'industria, del commercio, delle attività economiche in senso
lato. L'entrata della Polonia nell'Unione Europea potrebbe anche voler dire un ampliamento delle possibilità di trovare concreti sbocchi professionali
grazie alla conoscenza approfondita di realtà culturali e politiche che, come quella polacca e quelle slave in genere, hanno sempre sofferto
di una latente marginalità, marginali non essendo affatto, complice anche la distanza linguistica.
Lingua e cultura polacca in ItaliaSe i contatti tra Polonia e Italia affondano le radici nel tardo Medioevo, con un flusso a dire il vero per lo più unidirezionale che vedeva la cultura polacca piuttosto nella posizione del ricevente, comunque non passivo, l’interesse per la storia, la cultura e la letteratura polacca in Italia si accendono nel periodo risorgimentale, innescati da vicende storiche condivise e consonanze spirituali. A questa nobile tradizione, ottocentesca e irredentista, è legata la nascita dell’Istituto di Cultura Polacca "Attilio Begey" di Torino (1930), afferente all’Università di Torino, che nel secondo dopoguerra sarà anche un punto di riferimento per l’importante e ben organizzata "Comunità Polacca di Torino", fondata nel 1949. A Roma è invece attiva dal 1927 la Biblioteca e Centro Studi dell’Accademia Polacca delle Scienze, il cui imponente fondo librario, in continua espansione, è un insostituibile strumento per gli studi e le ricerche polonistiche (e non solo) in Italia; ma il Centro Studi dell’Accademia delle Scienze è anche promotore di importanti iniziative scientifiche e culturali, tra cui il Congresso dei Polonisti Italiani, con cadenza biennale. Sempre a Roma, parallelamente all’Accademia delle Scienze, sviluppa una intensa attività l’Istituto Polacco di Roma, afferente all’Ambasciata della Repubblica di Polonia, protagonista di memorabili iniziative, come l’organizzazione di incontri letterari con i maggiori scrittori polacchi, quali i premi Nobel Czesław Miłosz e Wisława Szymborska, Tadeusz Różewicz, con le nuove generazioni poetiche, ma anche concerti e mostre di arti visive, oltre che proiezioni dei maestri del cinema polacco.
Manca ancora invece, in Italia, una libreria polacca; così, se per le traduzioni di opere letterarie o scientifiche si può fare affidamento
sulle librerie italiane, per la produzione in lingua originale è necessario ricorrere o direttamente alla distribuzione nazionale polacca,
o a distributori internazionali specializzati. Centri e associazioniUna buona raccolta dei centri e associazioni, anche scientifici, italo-polacchi si trova in http://www.polonia-wloska.org/ Offerta dell’Università di PadovaCaratteristica dell’insegnamentoL'apprendimento della lingua viene realizzato attraverso le esercitazioni pratiche condotte da un lettore madrelingua di scambio e le lezioni teoriche impartite dal docente. Nel corso di tre anni lo studente dovrebbe essersi impossessato delle strutture linguistiche di base, sia nella forma orale che in quella scritta, necessarie per la comprensione di enunciati o testi di media difficoltà, attinenti a vari aspetti della realtà quotidiana e culturale. Tali abilità costituiscono la premessa per un successivo approfondimento mirato a mettere in grado lo studente di orientarsi in qualsiasi situazione comunicativa e testuale. Lo studio parallelo della cultura letteraria è finalizzato alla acquisizione di conoscenze non elementari della storia letteraria polacca, anche attraverso i testi in lingua originale. DocentiDott. Marcello Piacentini; e-mail marcello.piacentini@unipd.it; ricevimento Collaboratori ed esperti linguisticiDott.ssa Lidia Gołata; e-mail lidiamarzena.golata@unipd.it ricevimento
ProgrammiTriennio
Biennio
Borse di studioLa plurisecolare tradizione di contatti culturali tra Italia e Polonia pone oggi gli studenti italiani di polonistica in una situazione privilegiata. Esclusivamente a loro è dedicato ogni anno, tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, un corso di approfondimento della lingua polacca, della durata di tresettimane, organizzato dall’istituto "Polonicum" dell’Università di Varsavia. La partecipazione è resa possibile dal Governo polacco che mette a disposizione, per tramite del Ministero degli Esteri, un numero cospicuo di borse di studio consistenti in una diaria forfettaria e nell’alloggio presso un confortevole albergo-casa dello studente a Varsavia, a ridosso del Palazzo Presidenziale. Sempre il Governo Polacco mette a disposizione degli studenti italiani un ragguardevole numero di borse di studio per seguire i corsi estivi di perfezionamento linguistico (30 giorni), o per condurre ricerche scientifiche più impegnative e prolungate (da due a nove mesi). Oltre a ciò, allo studente di polonistica si prospettano altre occasioni di perfezionamento, tramite borse di studio offerte da singole università polacche. Ulteriori possibilità di studio e soggiorno in Polonia sono offerte dai programmi di cooperazione e mobilità interuniversitaria internazionale, come Erasmus.
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