L’Istituto di Filologia Slava nasce ufficialmente nel 1930 come naturale sviluppo
della cattedra omonima, che era stata istituita – prima in Italia – già
il 16 ottobre 1920 e affidata, sino al 1929, a Giovanni Maver. Trasferito
quest’ultimo a Roma, l’insegnamento passa a Ettore Lo Gatto (1929-1937) e,
successivamente, ad Arturo Cronia, che lo mantiene sino al 1967. Subentrano
poi Evel Gasparini e, dagli inizi degli anni ’70, Natalino Radovich, sostituito
nel 1992 dall’attuale titolare Rosanna Benacchio.
Dal 1940 è attiva la cattedra di Lingua e letteratura serbo-croata,
affidata, sino al 1967, ad Arturo Cronia, cui succedono Jolanda Marchiori
e, nel 1989, Sofia Zani.
Sin dal 1930 sono presenti in Istituto lettori di lingua russa. Dal 1967 l’insegnamento
di Lingua e letteratura russa è assegnato per incarico a Evel Gasparini,
che lo tiene sino al 1970 e al quale subentrano poi, in momenti diversi, Danilo
Cavaion e Marialuisa Ferrazzi. Il raddoppio della cattedra risponde all’aumentato
impegno didattico, conseguente alla notevole crescita del numero di iscritti
negli anni post-perestrojka.
Dal 1968 è attivo l’insegnamento di Lingua e letteratura ceco-slovacca,
tenuto prima da Milan Ðurica, poi da Sylvie Richterová e Jaroslav
Stehlík (†2002); dal 1965 quello di Lingua e letteratura slovena, tenuto
per affidamento da vari titolari.
Nel 1994 al lettorato, attivo sin dagli anni ’40, si sostituisce la cattedra
di Lingua e letteratura polacca, affidata a Jan Ślaski.
Nel gennaio del 2000 l’Istituto di Filologia Slava confluisce nel neo-costituito
Dipartimento di Lingue e letterature anglo-germaniche e slave.
Pubblicazioni dell'ex Istituto di Filologia Slava
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1980
1981
1982
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1984
1989
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1992
1993
1996
2000
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aggiornata il 31.03.2008 |