SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO AMMINISTRATIVO

ESEMPI DI TESTI SEMPLIFICATI




IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI




Indice: Testo originale; Testo semplificato; Commento; Indice di leggibilità.

Fonte dei testi: Semplificazione del linguaggio amministrativo, Trento, Comune di Trento, 1998 ("Quaderni del Comune di Trento. Progetti", 3).
Commento: Matteo Viale






TESTO ORIGINALE


COMUNE DI TRENTO
Settore Affari Patrimoniali e Tributari

Servizio Tributi

A V V I S O

IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI
(I.C. I.)


IL SINDACO

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504, con il quale è stata istituita, a decorrere dall'anno 1993 l'imposta comunale sugli immobili (I.C.I.)

RENDE NOTO

  1. Sono Soggetti all'imposta Proprietari, ovvero i titolari del diritto di Usufrutto, Uso o abitazione di fabbricati aree fabbricabili e terreni agricoli, a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali od alla cui produzione è diretta l'attività dell'impresa.
  2. L'imposta è determinata applicando al valore degli immobili suddetti, determinato con le modalità stabilite dalla legge, l'aliquota confermata per questo Comune nella misura del 4 per mille.
  3. La legge dispone la detrazione dall'imposta per l'unità immobiliare direttamente adibita ad abitazione principale del contribuente di L. 180.000 rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione ed esenzioni o riduzioni del valore imponibile per i terreni agricoli.
  4. La dichiarazione I.C.I. per l'anno 1994 deve essere presentata entro il termine stabilito per la dichiarazione dei redditi relativa all'anno 1994 limitatamente agli immobili, siti nel territorio dello Stato, per i quali si sono verificate variazioni nel corso dell'anno 1994.
  5. Il versamento dell'imposta deve essere effettuato direttamente al concessionario della riscossione (CARITRO S.p.A) o su c/c Postale allo stesso intestato (c.c.p n. 179382) in due rate, la prima nel mese di giugno 1995 pari al 90% dell'imposta dovuta per il periodo di possesso del primo semestre e la seconda a saldo, dal 1 al 20 dicembre 1995. Il versamento può, tuttavia, essere effettuato in unica soluzione entro il termine del versamento della prima rata.
  6. Per ulteriori informazioni rivolgersi presso il comune di Trento - Servizio Tributi, Via Belenzani n. 54 o direttamente ai seguenti numeri telefonici: numero verde 1670 / 16832, 884306, 884318.


Trento, maggio 1995

IL SINDACO
Lorenzo Delai


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TESTO SEMPLIFICATO


COMUNE DI TRENTO
IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI - ANNO 1997


Chi deve pagare l'imposta

Devono pagare l'ICI i proprietari di immobili (terreni agricoli, aree fabbricabili e fabbricati) anche se non residenti in Italia. In caso di nuda proprietà devono pagare l'ICI i titolari del diritto di usufrutto, uso o abitazione.
In caso di affitto pagano i proprietari.
L'ICI nel Comune di Trento non è dovuta per i terreni agricoli.
Per gli immobili ubicati nel Comune di Trento le aliquote per l'anno 1997 sono le seguenti:

  • un'aliquota ordinaria del 5 per mille per tutti gli immobili (fabbricati ed aree fabbricabili) ad eccezione delle successive diverse aliquote;
  • un'aliquota del 4 per mille per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale in proprietà, usufrutto, uso, abitazione, delle persone fisiche residenti nel Comune, anche nel caso di soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa; per i fabbricati realizzati per la vendita e non venduti dalle imprese aventi per oggetto la costruzione e la vendita di immobili per un periodo comunque non superiore a 2 anni; per l'unità immobiliare posseduta da anziani o disabili residenti in Istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, purché non locata;
  • un aliquota del 4,5 per mille per gli immobili locali con contratto regolarmente registrato adibiti ad abitazione principale dal conduttore;
  • un'aliquota del 7 per mille per gli alloggi sfitti, in quanto non locati o non venduti.

Si ricorda che, ai fini del calcolo dell'imposta per l'anno 1997, le rendite catastali dei fabbricali, come risultanti presso il Nuovo Catasto Edilizio Urbano, devono essere rivalutate del 5 per cento.
Analogamente la rivalutazione deve essere applicata sulle rendite catastali presunte relative agli immobili non ancora censiti. Presso il Servizio Tributi, sono disponibili i valori delle aree fabbricabili ai fini del calcolo dell'imposta dovuta.




Quando effettuare il versamento
L'ICI si paga in due rate:

  • dal 1 al 30 giugno 1997 la prima rata pari al 90% dell'imposta dovuta per il primo semestre;
  • dal 1 aI 20 dicembre 1997 il saldo.

Chi vuole può pagare in un'unica rata nel mese di giugno 1991, barrando le caselle acconto e saldo del bollettino di versamento. L'imposta non si versa se è inferiore o uguale a 4.000.



Come effettuare il versamento
I bollettini di versamento vengono inviati dalla CA.RI.TRO. SpA al domicilio del contribuente. Qualora il bollettino non fosse pervenuto rivolgersi al Servizio Tributi - via Belenzani, 54 - 3 piano.
I versamenti possono essere effettuati direttamente presso la CA.RI.TRO. SpA - via Manzoni, 16 - Concessionario del Servizio di riscossione, presso gli uffici postali o dando disposizione alla propria banca per il pagamento entro la scadenza utilizzando l'apposito bollettino di conto corrente postale.
Il bollettino di conto corrente postale, per gli immobili situati nel Comune di Trento e per tutta la Provincia, deve essere intestato a Servizio riscossione tributi - ICI - Concessionario di Trento - CA.RI.TRO. SpA - Via Manzoni, 16 - Trento numero di c/c 179382.

Detrazioni e riduzioni d'imposta

  • Per le abitazioni principali si detraggono 200.000 se l'immobile è destinato a tale uso per l'intero anno o frazioni di 200.000 per periodi inferiori all'anno.
  • La stessa detrazione si applica ad ogni appartamento adibito ad abitazione principale dei soci delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, nonché agli immobili posseduti a titolo di proprietà od usufrutto da soggetti anziani o disabili che hanno trasferito, a seguito di ricovero permanente, la propria residenza in istituti di ricovero o sanitari. a condizione che gli stessi non risultino locati e agli alloggi regolarmente assegnati in locazione semplice dagli Istituti autonomi case popolari.

Per le abitazioni principali dei soggetti in situazione di particolare disagio economico o sociale che hanno presentato regolare istanza a seguito della deliberazione consiliare 25.3.1997, n. 32 si detraggono 500.000 e comunque fino alla concorrenza del tributo dovuto.

Denuncia di variazione
Devono presentare la dichiarazione di variazione ICI tutti i contribuenti per i quali, nel corso dell'anno 1996, si sono verificate delle variazioni di immobili (acquisto, vendita, etc.), soggetti all'ICI.
Le variazioni riguardano:

  • gli immobili trasferiti (venduti, acquistati, ereditati, donati o sui quali si è costituito o estinto un diritto reale di usufrutto, uso o abitazione);
  • gli immobili che hanno perso o acquistato il diritto all'esenzione o esclusione dell'ICI;
  • gli immobili che hanno cambiato caratteristiche: ad esempio area fabbricabile su cui è stata ultimata la costruzione del fabbricato, fabbricato la cui rendita catastale deve essere cambiata a seguito di modificazioni strutturali; appartamenti che hanno smesso di essere adibiti ad abitazione principale (o che lo sono divenuti) nel corso del 1996 etc;
  • le aree edificabili che hanno avuto una rivalutazione del valore venale di mercato o che hanno subito un decremento di valore venale durante l'anno 1996.

La dichiarazione va presentata anche se le variazioni sono avvenute tra il 16 e il 31 dicembre 1996.
La dichiarazione da compilarsi sul modulo in distribuzione presso il Servizio Tributi, le Circoscrizioni e l'Ufficio Relazioni con il pubblico, deve essere presentata dal 1 maggio al 30 giugno 1997 (entro gli stessi termini previsti per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativi all'anno 1996) presso il Servizio Tributi o una qualsiasi Circoscrizione oppure spedita con raccomandata senza ricevuta di ritorno a: Comune di Trento - Servizio Tributi - Via Belenzani 54 - 38100 Trento, scrivendo sulla busta "Dichiarazione ICI 1996".
Per la compilazione del modulo di Dichiarazione il contribuente dovrà attenersi alle istruzioni allegate alla dichiarazione.

Informazioni
Informazioni e chiarimenti possono essere richiesti presso il Servizio Tributi Via Belenzani 54, con orario 8.30-12.00 e 14.30-16.30 dal lunedÌ al giovedÌ e 8.30-12.00 il venerdÌ, oppure telefonando al numero verde 1670/16832 del servizio infotributi.

Normativa di riferimento
(Decreto Legislativo 30.12.1992, n. 504; L- 23.12.1996, n. 662; Deliberazioni 25.3.1997, n. 30 e 32 e deliberazione G.C. 1.4.1997, n. 617).


Trento, aprile 1997

IL FUNZIONARIO RESPONSABILE DEL TRIBUTO


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COMMENTO ALLA SEMPLIFICAZIONE



Il manifesto per l'Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.) del 1997 è stato redatto nell'ambito delle attività didattiche del "progetto semplificazione del linguaggio amministrativo" del Comune di Trento. Il testo prodotto è stato poi messo a confronto con un manifesto sullo stesso argomento di qualche anno prima, redatto secondo i criteri tradizionali dello stile burocratico.
Il nuovo manifesto, però, non è una semplice riscrittura realizzata a fini didattici, ma un testo destinato ad un uso reale. Questo comporta che le informazioni del manifesto del 1997 non sono solo una "traduzione" in un linguaggio semplice di quelle del manifesto del 1995, ma il frutto di un ripensamento completo delle strategie comunicative utilizzate in precedenza dall'ente.
Il contenuto del nuovo manifesto, inoltre, tiene conto delle novità introdotte dalla normativa.

Il manifesto del 1995 - il testo originale - ha una struttura particolarmente inefficace, costituita da un elenco numerato che si regge, sul modello dei testi normativi, sulla frase Il sindaco... rende noto.... Si può notare, però, che rimane sospeso il nesso sintattico tra i vari punti dell'elenco e il verbo della frase introduttiva, rende noto, che, secondo la struttura grammaticale del testo, dovrebbe reggere le frasi dei vari punti dell'elenco.
Al di là di questo, è soprattutto la scelta di ricorrere ad un elenco numerato che risulta particolarmente infelice. In questo modo le informazioni, nonostante il frazionamento in punti, rappresentano un unico blocco all'interno del quale non è possibile distinguere una gerarchia di importanza che consenta di cogliere le informazioni essenziali o di soffermarsi solo su quelle ritenute interessanti da chi legge.
Completamente diversa, invece, la struttura del manifesto del 1997 - il testo riscritto - che propone una struttura a paragrafi in cui le informazioni sono suddivise in base a nuclei tematici e presentate secondo una gerarchia di importanza. Questa struttura consente a chi legge di cercare agevolmente solo ciò che gli interessa sapere.
Le informazioni accessorie sono state spostate in secondo piano: ad esempio i riferimenti normativi, che nel testo originale si trovano all'inizio in grande evidenza, finiscono solo nel paragrafo conclusivo.
Grazie anche ad alcuni accorgimenti tipografici alcune informazioni vengono presentate in maniera più chiara: ad esempio i termini per il pagamento delle due diverse rate sono evidenziati meglio ricorrendo ad un elenco puntato.

Al di là di questa struttura testuale più coerente, nel nuovo testo le informazioni sono molto più dettagliate rispetto al testo originale. In questo modo il manifesto fornisce a chi legge un quadro più preciso sull'imposta.
È però innegabile che informazioni troppo dettagliate, in un manifesto destinato ad essere affisso lungo le strade, possono risultare controproducenti. Sarebbe stata infatti auspicabile una maggiore sintesi, rimandando informazioni più dettagliate ad altri strumenti comunicativi destinati ad una fruizione più mirata come brochure, pagine web, ecc.

Nella strutturazione delle informazioni, inoltre, alcune scelte non risultano del tutto coerenti. Manca, ad esempio, un paragrafo che spieghi a "quanto" l'imposta ammonta. L'informazione sulle diverse aliquote è posta nel paragrafo iniziale, che propriamente, come si legge nel titoletto, dovrebbe spiegare "chi deve pagare l'imposta". Nella riscrittura viene poi data per scontata un'informazione importante, cioè che il valore delle varie aliquote va applicato alla base imponibile degli immobili come risulta dalla dichiarazione dei redditi; questa informazione, pur se inserita in un contesto confuso, era invece presente nel testo originale.
La migliore organizzazione testuale del nuovo manifesto in rapporto a quello del 1995 è comunque fuori discussione.

Oltre a questi aspetti, nel testo riscritto si apprezza lo sforzo di ricorrere ad un linguaggio più semplice e comprensibile e di sfumare alcune freddezze tipiche del linguaggio burocratico: ad esempio l'espressione del testo originale sono soggetti all'imposta viene sostituita nella riscrittura con la più semplice devono pagare l'ICI.
Questa operazione di semplificazione lessicale non è però sempre agevole e possibile. Alcuni termini tecnici, ad esempio, sono ineliminabili; la prassi corretta, consigliata dalle varie guide per semplificare il linguaggio amministrativo, sarebbe quella di spiegarli ma, entro certi limiti, si può presupporre che i proprietari di abitazione siano a conoscenza del significato di parole come rendita catastale, detrazione o rivalutazione.
Altri perfezionamenti lessicali di dettaglio sono rappresentati dall'eliminazione nella riscrittura della dicitura AVVISO, inutile in un manifesto dal palese intento informativo, e della specificazione la legge dispone..., ridondante dal momento che è evidente che ciò che si sta comunicando è frutto di una normativa.

Anche la sintassi nel testo riscritto risulta decisamente più snella. Per quanto il confronto diretto sia difficilmente realizzabile, considerate le profonde differenze tra il manifesto del 1994 e quello del 1995, si può notare che il numero medio di parole scende di ben 15 unità. Questo dato non può essere spiegato solo con il fatto che i brevi titoli dei paragrafi vengono considerati frasi dal punto di vista del calcolo, ma anche notando una effettiva maggiore semplicità sintattica. Ciò è confermato, più in dettaglio, dalla distribuzione delle frasi per classi di lunghezza: l'87 per cento delle frasi del testo originale è composto di oltre 20 parole, mentre nella riscrittura queste sono solo il 37 per cento (contro quasi il 40 per cento di frasi tra le 8 e le 20 parole).
L'indice di leggibilità, non molto alto in entrambi i casi, aumenta di quasi 4 punti.


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INDICE DI LEGGIBILITÀ
(Sulla base dell'indice Gulpease).


originale riscrittura
INDICE COMPLESSIVO 45,73 49,35
NUMERO TOTALE DELLE LETTERE 1525 5069
NUMERO TOTALE DELLE PAROLE 297 953
NUMERO TOTALE DELLE FRASI 8 43
DISTRIBUZIONE DELLE PAROLE PER CLASSI DI LUNGHEZZA (in percentuale)
da 1 a 3 lettere 38,72 41,66
da 4 a 10 lettere 55,22 52,15
oltre 10 lettere 6,06 6,19
LUNGHEZZA MEDIA DELLE PAROLE
(in lettere)
5,13 5,32
DISTRIBUZIONE DELLE FRASI PER CLASSI DI LUNGHEZZA (in percentuale)
da 1 a 7 parole 0,00 23,26
da 8 a 20 parole 12,50 39,53
oltre 20 parole 87,50 37,21
LUNGHEZZA MEDIA DELLE FRASI
(in parole)
37,13 22,16



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Indice dei testi

ultima modifica 19/08/2002


Università degli Studi di Padova
2002
A cura di Michele Cortelazzo
Dipartimento di Romanistica
cortmic@unipd.it