Didattica

 

La didattica del Dottorato prevede questa scansione:

PRIMO ANNO: A) DIDATTICA COMUNE + B) DIDATTICA DI INDIRIZZO
SECONDO ANNO: B) DIDATTICA DI INDIRIZZO
TERZO ANNO: B) DIDATTICA DI INDIRIZZO

A) DIDATTICA COMUNE (SOLO PRIMO ANNO)

La Didattica Comune è organizzata in modo da fornire a tutti i dottorandi del primo anno le competenze di base tramite lezioni di interesse comune su tematiche linguistiche, filologiche e letterarie. Sono lezioni pensate in modo da garantire al contempo la coesione culturale e lo scambio tra i vari percorsi scientifici che caratterizzano il Corso.
La didattica comune, che va frequentata in maniera attiva, si compone di 60 ore. È pensata come una serie di seminari di lavoro, per i quali i dottorandi dovranno prepararsi su materiali forniti in anticipo su Moodle.
Delle 60 ore, 10 potranno eventualmente essere sostituite dal dottorando con altre modalità didattiche organizzate dai Dipartimenti coinvolti nella Scuola di dottorato, da altri Dipartimenti anche esterni all’'Ateneo, in occasione di Convegni, ecc.
La frequenza obbligatoria complessiva, documentata tramite le firme sui fogli di presenza, deve costituire almeno il 70% del monte ore.
Questa didattica, obbligatoria per il I anno, non lo è più negli anni successivi.

La DIDATTICA COMUNE si compone dei seguenti moduli:

A. Fare ricerca: risorse e metodi

  • Introduzione ai strumenti di comunicazione del sapere: strumenti bibliografici, database elettronici, archivi istituzionali e disciplinari sul Web;
  • Cercare risorse per la ricerca. Opportunità di ricerca e mobilità in Italia ed Europa (Erasmus, bandi competitivi, etc.);
  • Progetto. Dall’idea al progetto di ricerca;
  • Comunicazione a) Presentare se stessi. La preparazione del CV; la comunicazione online;
  • Comunicazione b) Presentare la propria ricerca. Dall’abstract alla comunicazione;: la comunicazione accademica orale (Public Speaking); la presentazione tramite power point, poster, paper; come scrivere un articolo;
  • Pubblicare. L’editoria scientifica, Open Access, Creative Commons (dalla gestione dei diritti all’editoria di qualità).

Accompagnano questo modulo attività seminariali volte a sviluppare anche le competenze trasversali, mediante presentazioni in progress del lavoro (Officina Dottorato), teamwork con docenti, collaborazione all’ideazione e organizzazione di eventi culturali, a Padova e fuori.

B. Digital Humanities

I cicli di lezioni fornirà agli studenti le basi per poter comprendere in maniera critica i metodi utilizzati in ambiti interdisciplinari che implicano l’interazione tra informatica e materie umanistiche e le principali applicazioni digitali che vengono utilizzate attraverso degli esempi pratici. Saranno fornite le nozioni necessarie per potere comprendere un'ampia gamma di problemi relativi alla "cultura digitale" che includono:
- la strutturazione degli oggetti del sapere umanistico attraverso delle strutture dati che permettono la scoperta e l'analisi di nuova conoscenza in maniera semi-automatizzata;
- l’organizzazione dei dati della ricerca umanistica in maniera da generare dati "aperti" e interoperabili secondo le linee guida della Comunità Europea;
- i vantaggi e gli svantaggi della disponibilità di grandi moli di dati ("big data") nel campo umanistico e il problema del sovraccarico di informazione ("information overload").

C. Attorno al testo

Seminario sulle filologie a confronto, con attenzione ai vari registri, formati, e nature stesse del testo.

D. Keywords

Seminario di approfondimento interdisciplinare basato sulla discussione di una parola chiave, scelta ogni anno, che sintetizzi i principi metodologici analizzati nel corso dell’anno. Può includere al suo interno un Corso di Eccellenza (3-4 lectures) tenuto da un docente invitato.

E. Stato dell’arte: metodi e linee di tendenza della ricerca

Corsi metodologici sulle fonti, i metodi e le tendenze più attuali della ricerca internazionale, basati su una didattica che coinvolga attivamente gli studenti, ciascuno relativo ad una delle tre grandi aree del dottorato (Studi Linguistici, Filologici, Letterari). I corsi prevedono la partecipazione di docenti di altri atenei, italiani ed esteri, in presenza o mediante webinar. Possono prevedere un Corso di Eccellenza (3-4 lectures) tenute da un docente invitato. Ogni dottorando ha l’obbligo di frequentare due corsi sui tre proposti, uno relativo al proprio settore e uno a sua scelta.

Didattica comune dell'AA 2019-2020 (35° Ciclo)

B) DIDATTICA DI INDIRIZZO (PRIMO, SECONDO E TERZO ANNO)

La Didattica d'Indirizzo è organizzata dalle varie Macroaree in cui si articola il Corso ed è finalizzata alla formazione scientifica specifica dei dottorandi. Essa può essere costituita da lezioni, seminari o cicli di seminari tenuti da docenti del Collegio o da docenti esterni, nonché da moduli di corsi relativi alle lauree magistrali. Può essere considerata attività didattica d'Indirizzo anche la partecipazione a Convegni.
La didattica di Indirizzo viene erogata durante l'intero anno accademico.
Tale didattica si compone di un minimo di 60 ore. Di queste, 10 ore potranno eventualmente essere sostituite dal dottorando (previo accordo col Supervisore) con modalità didattiche organizzate dalle altre Macroaree del Corso, o con altre modalità didattiche esterne ad essa.
I dottorandi del II e III anno sono tenuti a partecipare all'attività didattica di indirizzo nei modi e tempi concordati col Supervisore.

Fra le attività dei dottorandi, soprattutto al primo anno, rientra anche lo sviluppo delle “soft skills" mediante anche la partecipazione alla progettazione di eventi culturali afferenti alla terza missione, nell'ambito della ricca offerta dei due Dipartimenti proponenti e più in generale dell'Ateneo di Padova.
Secondo il Regolamento d'Ateneo in materia di dottorato di ricerca, ai dottorandi può inoltre essere affidata, previa autorizzazione del Collegio docenti, un'attività didattica di supporto o integrativa o di Tutor Junior, oltre alla partecipazione agli esami di profitto. Tale attività viene svolta per lo più all'interno del corso tenuto da docenti del Collegio (in genere dal Supervisore) e fornisce al dottorando l'opportunità di sviluppare e migliorare le proprie abilità didattiche.

I dottorandi devono farsi certificare le lezioni seguite durante l'intero ciclo di dottorato (compresa la didattica comune) ma anche la partecipazione a congressi, l'eventuale attività didattica svolta, ecc.
Si raccomanda di far apporre la firma al docente/docenti a conclusione della lezione o del ciclo di lezioni sull'apposito MODULO.

ASSEGNAZIONE DEL SUPERVISORE
Avviene entro i primi tre mesi all’interno di un Collegio Docenti. I nuovi dottorandi sono invitati a contattare subito un/a docente del Collegio per sondarne la disponibilità.

PASSAGGI AGLI ANNI SUCCESSIVI
Il Corso di dottorato non prevede verifiche parziali successive alla frequenza di lezioni o cicli di lezioni, bensì la valutazione dell'attività svolta alla fine del I e del II anno. Tale valutazione si basa, oltre che sulla verifica della frequenza dell'attività didattica, sulla valutazione di due paper e, in generale, dell'attività svolta (partecipazione a convegni, soggiorni all'estero, pubblicazioni, ecc.).
Il passaggio all'anno successivo è subordinato alla valutazione positiva del supervisore del dottorando e del Collegio Docenti del Dottorato.
Passaggio al II anno: 1 paper/tesina su argomento emerso durante i seminari della Didattica Comune (5000 parole) + 1 paper (5000 parole) relativo all'argomento di tesi. Il secondo elaborato potrà essere una riflessione introduttiva sulle ricerche svolte, sul metodo, etc.
Passaggio al III anno: 1 paper/tesina su argomento da concordare con il supervisore (7000 parole) + 1 paper (7000 parole) relativo all'argomento di tesi. Il secondo elaborato costituirà preferibilmente un capitolo della futura tesi.